Sconfitta amara per l’Unione in quel di Imola. Gli alabardati cadono infatti nel finale, dopo aver tenuto per larghi tratti il pallino del gioco, contro i padroni di casa dell’Imolese (rivelazione del girone e imbattuta in casa da due anni, prima della sconfitta patita una settimana fa dal Monza). Adesso i romagnoli, complici i pareggi di Südtirol (fermato sullo 0-0 in casa del Pordenone) e FeralpiSalò (solo 1-1 contro la Giana Erminio) e l’inattesa sconfitta casalinga del Monza (battuto 0-1 dal Gubbio) occupano la quarta posizione in classifica, a -4 dagli alabardati e -2 dalla FeralpiSalò. La Triestina, per via della sconfitta, vede ora avvicinarsi le dirette concorrenti in classifica.

Pavanel recupera Bariti, regolarmente in campo dal 1’, e schiera lo stesso undici che una settimana fa aveva schiantato la Sambenedettese per 4-0, con la coppia offensiva composta da Granoche e Costantino. Dionisi opta invece per Cappelluzzo, preferito a un Lanini non al meglio, in avanti. Sono gli ospiti a prendere l’iniziativa già poco dopo la partenza, con Granoche che dopo 3’ stacca imperiosamente su un corner di Coletti. La conclusione dell’uruguagio, tesa, è però centrale e Rossi blocca con grande sicurezza. La manovra dell’Imolese è fluida e pulita, ma i padroni di casa producono poche palle gol. Una delle prime vere conclusioni verso la porta di Offredi arriva dopo il quarto d’ora, con Carraro che dalla media distanza non impensierisce Offredi. La Triestina, dal canto suo, non concede il fianco all’avversario, ma al contrario punta a offendere e, quando affonda, è letale: al 17’ Frascatore scende sulla sinistra e mette in mezzo un pallone col contagiri per Granoche, che da lì non può sbagliare: gol numero 14 in campionato per El Diablo e vantaggio alabardato. L’Imolese controbatte e al 21’ dà vita a un improvviso contropiede, che però è ben letto da Libutti, la cui diagonale difensiva è provvidenziale. Ma l’Imolese non si dà per vinta e, 3’ dopo, arriva il pareggio con Hraiech che esce vincitore da una mischia in area battendo Offredi, tra qualche protesta alabardata per una spinta ai danni di Malomo, che il signor Miele non ravvisa. La squadra di Pavanel ha carattere e sfiora immediatamente il nuovo vantaggio, con un destro di Tommy Coletti che non ha la fortuna che avrebbe meritato e si spegne di poco sul fondo. Al 27’ la palla buona si trova sui piedi di Costantino, solo al limite dell’area, il cui sinistro è potente ma centrale e non crea problemi all’estremo difensore imolese. La sfida prosegue aperta e in equilibrio, ma nessuna delle due squadre riesce a trovare il colpo decisivo e quando il direttore di gara decide di mandare le squadre a riposo, il punteggio è fermo sull’1-1.
Al rientro in campo, si vedono due novità, una per parte: Sciacca è rilevato da Boccardi, per i padroni di casa, mentre Pavanel decide di inserire Petrella in luogo di Procaccio. Dopo appena 4’ la prima emozione, con Carraro che calcia angolato dal limite, ma Offredi ci mette la manona e sventa la minaccia. La reazione ospite è veemente: al 6’ un cross di Bariti innesca una mischia in mezzo all’area, che la difesa romagnola sventa come può, poi dopo 1’ Costantino calcia di destro da posizione defilata, senza trovare il gol. Altra occasione al 10’, quando Libutti scende a destra e il suo traversone trova Bariti, che da posizione defilata trova l’esterno della rete. I padroni di casa rispondono subito, con un missile di Hraiech dai 25 metri che fa la barba al palo. Al 20’, secondo cambio per Pavanel, che prova a dare più spinta inserendo Mensah al posto di Bariti, poi alla mezz’ora è la volta di Steffè e Formiconi, che entrano in campo al posto di Maracchi e Libutti. È ancora la Triestina ad avere in mano il pallino del gioco, pressando l’avversario sulla propria trequarti, ma senza trovare la rete: al 33’ un corner di Coletti trova Formiconi, bravo a smarcarsi per colpire di testa, ma un po’meno a mirare verso la porta, visto che il pallone finisce alle stelle. È sempre un corner di Coletti, al 39’, a trovare la testa di Costantino, il cui tiro è però centrale. Al 47’, la beffa: rimessa laterale ospite, diagonale di Rossetti che impegna severamente Offredi. Il portiere non trattiene e sulla respinta Mosti trova l’insperato vantaggio romagnolo. Proprio Offredi è suo malgrado protagonista 1’ dopo quando, con la squadra sbilanciata in avanti alla ricerca del meritato pareggio, intercetta con le mani – nettamente fuori dalla propria area di rigore – un pallone calciato da Giovinco e il direttore di gara gli sventola sul naso il rosso diretto. Al 95’, il triplice fischio di Miele, che manda tutti sotto la doccia: a Imola finisce 2-1, risultato beffardo per gli alabardati che – per l’andamento della partita – avrebbero meritato almeno il pareggio e, invece, tornano a casa a mani vuote. La buona prestazione e il carattere dimostrato, però, sono le basi da cui ripartire subito.
Imolese – Triestina 2-1 (Granoche (T) 17’, Hraiech 24’, Mosti 92′)
Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca (46’ Boccardi), Checchi, Carini, Fiore (55’ Varutti); Hraiech (60’ Ranieri), Gargiulo, Carraro, Mosti; De Marchi (68’ Giovinco), Cappelluzzo (68’ Rossetti). A disp: Turrin, Bensaja, Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Lanini. All. Alessio Dionisi
Triestina (4-4-2): Offredi; Libutti (73’ Formiconi), Malomo, Lambrughi, Frascatore (90’ Hidalgo); Bariti (65’ Mensah), Coletti, Maracchi (73’ Steffè), Procaccio (46’ Petrella); Costantino, Granoche. A disp: Boccanera, Matosevic, Pizzul, Codromaz, Beccaro, Bolis, Messina. All. Massimo Pavanel
Arbitro: Miele (Nola – NA) Assistenti: Vono (Soverato – CZ) Pacifico (Taranto)
Note: Pomeriggio primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Maracchi (T), Fiore (I) per gioco falloso. Espulso: Offredi (T) al 93′ per intervento con le mani fuori dall’area. Recupero: 0’ e 5’

“Abbiamo fatto una bella gara” ha commentato alla fine della partita mister Pavanel “non abbiamo mai sofferto il gioco dell’Imolese.”. Il tecnico poi non risparmia la stoccata sul primo gol, condizionato da una irregolarità ai danni di Malomo non sanzionata dal direttore di gara: “Mi dispiace per il primo gol, è sicuramente viziato da un paio di falli e da una posizione irregolare. Li ha fatti rientrare subito in gara, poteva esserci un’altra gestione della partita.”. Pavanel, in queste settimane ha recuperato quasi l’intera rosa, con il ritorno sul terreno di gioco di Mensah: “E probabilmente in settimana avremo anche Beccaro, quindi avremo più possibilità di cambiare nelle zone in cui si spinge di più e di mantenere una certa pericolosità costante. Oggi siamo stati costanti, se fossimo stati più cinici sarebbe stata la partita perfetta.”.
In questa 33.ma giornata, steccano tutte le big: la capolista Pordenone non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Südtirol, riuscendo comunque ad allungare sulla Triestina seconda (i ramarri hanno adesso un vantaggio di 7 lunghezze), mentre la FeralpiSalò, nel posticipo delle 20,30, si fa fermare dalla Giana Erminio sull’1-1, rosicchiando comunque un punto a Lambrughi e compagni che sono distanti adesso soltanto due punti. Fa peggio il Monza, che si fa battere in casa dal Gubbio per 1-0 e viene scalzato in quarta posizione dall’Imolese. Granoche guida ancora la classifica dei marcatori e, approfittando della giornata a secco dell’Airone Caracciolo, stacca quest’ultimo – fermo a quota 12 centri – portandosi a 14 gol.





