11.6 C
Trieste
sabato, 10 Dicembre 2022

25 aprile, Scoccimarro (FdI): “Simboli che lasciarono una scia di sangue”

24.04.2019 – 16.33 – Intervistato da un giornalista in merito alle celebrazioni del 25 aprile, Fabio Scoccimarro, in qualità di esponente del movimento Fratelli d’Italia, ha dichiarato: “Prendo atto, con soddisfazione, che quest’anno la cerimonia ufficiale del 25 aprile, presso la Risiera di San Sabba di Trieste, non sarà una festa privata di coloro esibiscono oltre alle bandiere rosse e quelle palestinesi, anche quelle con la stella rossa in campo tricolore, i quali celebreranno solo successivamente. Sono d’accordo che festeggino il ‘loro’ 25 aprile dopo!
Quei simboli, nei giorni successivi al 25 aprile 1945, hanno provocato una scia di sangue e lutti nella Venezia Giulia, anche a danno dei partigiani del Corpo dei Volontari della Libertà, i fazzoletti verdi a cui apparteneva anche mio padre, allora sergente dell’ aeronautica. Un episodio simbolo l’eccidio della Malga Porzus in Friuli, dove partigiani con il fazzoletto rosso hanno massacrato quelli con il tricolore. Per questo, quando, anni or sono, in qualità di Presidente della Provincia e del comitato organizzatore, decisi di farmi rappresentare nel discorso ufficiale da un partigiano vero, la medaglia d’oro della resistenza professoressa Del Din, un’eroica “vera”partigiana” , italiana e “fazzoletto verde” decorata con la massima onoreficenza, entrai con lei e mio padre, entrambi con fazzoletto verde e coccarda tricolore, ma vennero insultati e la medaglia d’oro della resistenza “bianca” fischiata, durante il discorso, da coloro che domani diserteranno la cerimonia ufficiale. Da allora dichiarai che non avrei partecipato più a quella cerimonia così organizzata, promessa poi mantenuta; ma domani, alle celebrazioni ufficiali, il clima sarà certamente diverso”.

[c.s.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore