Congresso SAP: riconfermato Lorenzo Tamaro, Segretario Provinciale

08.04.2019 | 21.40 – Si è tenuto oggi a Trieste, lunedì 8 aprile, il Congresso Provinciale del SAP per il rinnovo dei vertici nella sala dell’Unicusano di via Fabio Severo, che ha visto questo pomeriggio, riconfermato, Lorenzo Tamaro nella carica di Segretario Provinciale.

Ad aprire la conferenza questa mattina, lo stesso Tamaro che ha brevemente ricordato il percorso affrontato dal Sindacato Autonomo di Polizia, nominando alcune delle battaglie intraprese in questi ultimi 10 anni: dalla spy pen alla body cam, dalla denuncia per la mancanza cronica di organico, sempre attuale alla campagna contro la chiusura dei Commissariati di Duino-Aurisina e di Opicina e ancora, la richiesta di mezzi adeguati per poter far fronte alle esigenze del nostro territorio.

Numerose le autorità presenti al Congresso intervenute, tra cui il Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, il quale ha voluto sottolineare in modo positivo la collaborazione interistituzionale creatasi con il Prefetto, Valerio Valenti, e il Questore, Giuseppe Petronzi, i quali anche se da poco in carica, si sono mobilitati per unire le forze.

Presenti anche Segretario Regionale del SAP del FVG Olivo Comelli, il Segretario Provinciale SAP di Udine Nicola Tioni, il Presidente del SAFOC Alfredo Cannataro, il Vice Sindaco di Trieste Paolo Polidori, il segretario Generale del SAPPE Donato Capece, il Segretario Regionale del CONAPO Damien Nancini, il Segretario Regionale del SIULP Roberto Declich.

Al centro del dibattito sempre pressante la questione del presidio dei confini che è stata affrontata durante il Convegno sulla “Sicurezza e legalità nei territori della Rotta Balcanica”, tema fortemente attuale che coinvolge la nostra regione, al quale hanno partecipato in qualità di relatori il Segretario della Commissione Parlamentare Antimafia On. Gianni Tonelli, l’Assessore Regionale Pierpaolo Roberti, il Deputato Parlamentare Sloveno Branko Grims e i due autori del libro “Sbirri, maledetti eroi”, il giornalista Stefano Piazza e la giornalista Federica Bosco, quest’ultima in qualità di moderatrice.

A differenza della cosiddetta Rotta del Mediterraneo, quella dei Balcani, ha spiegato l’On. Tonelli, è una “via silente” usata da decenni per entrare nel nostro paese senza attirare l’attenzione, dove fatti eclatanti come quelli di ieri -l’inseguimento da parte delle Forze dell’Ordine di un passeur, proveniente dalla Slovenia- dimostrano come le porte di questi corridoi si stanno stringendo. “Le attività sul confine grazie alla Polizia, al Ministero e a tutte le Forze dell’Ordine sono state enormemente intensificate, questo ha portato ad oggi al rintraccio di più clandestini sul confine, permettendo un numero maggiore di riammissioni” ha dichiarato l’Assessore Regionale Pierpaolo Roberti. La Rotta Balcanica, ha ricordato Stefano Piazza, esperto di terrorismo islamico, non è solo una via di accesso per migranti economici ma nasconde delle insidie come quella del terrorismo, che vanno bloccate implementando sempre di più il rapporto di collaborazione tra le Forze dell’Ordine italiane e slovene.