21.03.2019 – 11.40 – Prosegue l’ampio programma di eventi organizzato dal Comune di Trieste in collaborazione con le numerose associazioni e realtà cittadine, nell’ambito della Giornata Internazionale della Donna. Sabato 23 marzo, saranno due gli appuntamenti sul tema:
Alle ore 16.30, presso la Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich, si terrà il convegno a cura della Consulta per la Famiglia, “Maternità surrogata o utero in affitto? Ma io di chi sono?”
Ad intervenire saranno l’avvocato Guendal Cecovini Amigoni, la specialista in ginecologia e trattamenti per l’infertilità, Raffaella Pingitore, lo psicologo Gabriele Marucelli e la psicologa Anna Francesca Dicorato, collaboratrice dell’Associazione “Azzurra” per le malattie rare; moderatore il dottor Marco Gabrielli, presidente del Consiglio Comunale.
Alle ore 17.00, presso l’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Civico Museo Revoltella, si terrà lo spettacolo “Una donna spezzata“, tratto dalla raccolta di racconti di Simone de Beauvoir, a cura di Ars Millennia, con Isabel Russinova e regia di Rodolfo Martinelli Carrares.
Lo spettacolo rientra inoltre tra gli eventi previsti dal Progetto L.E.I. (Legalità Eguaglianza Identità), realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
“Una donna spezzata“: una donna, una madre, una solitudine, una disperazione e la follia che inghiotte tutto camuffandosi da quotidiano equilibrato, nascondendo il dramma, il rimorso, la paura e l’agonia per una vita sbagliata. Tante le tematiche e tante le riflessioni al femminile che ritraggono comunque la donna avviluppata in una tela di ragno sempre attenta e pronta a difendersi o attaccare per sopravvivere.
Il monologo ha un sapore joyciano in uno stile affascinate e scarno, continuamente intriso di messaggi che raccontano la personalità, l’impegno, l’intelligenza, l’ambiguità, la forza e l’originalità di una delle più interessanti scrittrici del ‘900.
“Donne non si nasce ma si diventa“, così la scrittrice amava sintetizzare il mondo femminile che amava e per il quale si è battuta tutta la vita diventando un’ icona del femminismo.
Con questo appuntamento teatrale si vuole portare il pubblico a riflettere sul ruolo che ognuno di noi ha nella società che guarda al femminile.
Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.









