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lunedì, 3 Ottobre 2022

Trieste-Opicina: Al Centro Commerciale ”Il Giulia”, si celebra la leggenda!

15.02.2019 – 14.00 – E’ stata ufficialmente presentata presso la Sala Eventi del Centro Commerciale ‘’Il Giulia’’, la mostra ‘’Trieste-Opicina 1911-1971’’, un’esposizione fotografica suddivisa in cinquanta pannelli, in cui è possibile rivivere, anno dopo anno, gli anni d’oro e l’epopea della celebre gara automobilistica giuliana.

A dare lustro alla rassegna, alcuni scatti storici in cui compaiono personalità dal calibro di Tazio Nuvolari ed Enzo Ferrari, ma anche di grandi piloti triestini come il grande Mario Marchi, figura, a cui il locale ‘’Club dei 20 All’Ora’’ (organizzatore dell’evento) ha dedicato anche un trofeo.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 5 Aprile.

TRIESTE-OPICINA: C’ERA UNA VOLTA, POI NON C’E’ PIU’. (O QUASI).

Era il 4 Giugno 1911, pioveva a dirotto, quando a Trieste si tenne la prima edizione della ‘’Trieste-Opicina’’, leggendaria gara automobilistica, passata alla storia con l’appellativo di ‘’La Monza in Salita’’.

Nel vecchio continente stavano dilagando le idee e i concetti del ‘’Movimento Futurista’’, grazie all’omonimo manifesto pubblicato dal poeta italiano, Filippo Tommaso Marinetti, il cui pensiero provocò notevoli trasformazioni nelle culture ‘’europee’’, influenzando il mondo dell’arte, la politica, le relazioni sociali, ma soprattutto la tecnologia e i mezzi di comunicazione. Era il periodo della nascita delle prime automobili e con esse stava affermandosi il mito della velocità.

Il Comune di Trieste (all’epoca ancora sotto il governo dell’Impero Austro-Ungarico), assieme all’Automobil Club Viennese ed alcuni notabili aristocratici, organizzò, a proposito, una competizione motoristica, dove alcuni audaci pionieri dell’automobilismo, trovarono modo di dimostrare la loro bravura e la perfetta armonia che intercorreva tra il neonato binomio ‘’Uomo-Macchina’’.

La prima edizione assoluta fu vinta dall’Ingegnere tedesco Otto Hieronimus, il quale a bordo di una vettura ‘’Laurin&Klement’’ (futura Skoda), raggiunse il villaggio di Opicina in soli 6 minuti ad una media di circa 72 chilometri orari. Numeri strabilianti per l’epoca. Il pubblico rimase senza parole.

Nonostante il successo del 1911, dall’anno seguente fino al 1925 la manifestazione sarà bruscamente sospesa a causa dell’infausto periodo che la Città di Trieste stava vivendo ed il successivo scoppio del primo conflitto mondiale.

Di ‘’Trieste-Opicina’’ se ne riparlerà appena nella seconda metà degli anni ‘20; più precisamente a partire dal 1926, con le vittorie dei più valorosi piloti italiani, apprezzati dal regime fascista, quali Emilio Richetti, Ettore Franchetti, Gildo Strazza, Achille Varzi, fino ad arrivare all’edizione del 1930, quando il celebre pilota mantovano, Tazio Nuvolari, a bordo di un’Alfa Romeo P2 della Scuderia Ferrari, conquistò la prima vittoria assoluta nella storia del cavallino rampante, con una media stratosferica di oltre 95 chilometri orari.

Nel 1932 la manifestazione venne nuovamente sospesa a causa di diverse problematiche organizzative. Riprenderà solamente nel 1939 in maniera ridotta e con la partecipazione di sole vetture, a marchio italiano, sponsorizzate dal regime.

Gli anni ‘40 non furono migliori, scoppiò la seconda guerra mondiale e la Città di Trieste dovette fare i conti con i tragici momenti dei bombardamenti aerei degli alleati e con le violenze dell’occupazione jugoslava. Sotto gestione anglo-americana dal ‘47 al ‘53, la liberazione avverrà appena nel 1954 con l’entrata in urbe delle truppe militari italiane.

Le edizioni degli anni cinquanta rappresentano il periodo d’oro della storica manifestazione triestina, con l’arrivo di un nuovo record, nel 1950, per mano del pilota veronese ‘’Giulio Cabianca’’ il quale compì il percorso in soli 5’22’’ a bordo di una ‘’OSCA MT4’’ ad una media di 100 chilometri orari; primato battuto l’anno seguente dal gentleman driver e aristocratico ”Umberto Marzotto” su ‘’Ferrari 212 Export Vignale’’ (5’14’’) poi riconquistato da ”Cabianca” nel 1959 sulla medesima vettura del primo record ma con cilindrata maggiorata (4’27’’).

La ‘’Trieste-Opicina’’ negli anni del boom economico italiano ritornò ad essere un vero e proprio evento mondano attirando piloti professionisti da ogni parte del mondo, arrivando fino ad un massimo di 250 partecipanti nel 1970, quando l’italiano Giampiero ‘’Momo’’ Moretti, su ‘’Ferrari 512 S’’, sgretolò tutti i record, con l’arrivo ad Opicina in soli 3 minuti e 12 secondi ed una media di oltre 109 chilometri orari. Un record tutt’oggi imbattuto.

Domenica 23 Maggio 1971; su Trieste imperversava un tremendo acquazzone.
106 le vetture al via. Nonostante le condizioni meteorologiche tutto sembrava andare per il meglio quando ad un tratto, il pilota austriaco ‘’Herbert Jerich’’ a bordo della sua ‘’Ford Escort 1300 TC’’, alla ‘’Chicane di San Cilino’’ perse aderenza schiantandosi violentemente su un traliccio della rete filotranviaria. Mentre i soccorsi si accingevano ad estrarre dalla vettura il pilota ferito, il temporale iniziò a diradarsi ed il driver triestino Alessandro Moncini, alla guida di una ‘’Porsche 911 RS Gr.4’’, arrivava trionfante al traguardo sull’altipiano carsico.

Semi citando le parole del maestro Domenico Modugno, (…) tutti i colori dell’arcobaleno, fermarono una pioggia d’argento (…) ma piove piove sul nostro amor.

L’edizione 1971 sarà, infatti, l’ultimo atto della grande epopea della ‘’Trieste-Opicina’’. La gara verrà definitivamente cancellata dal calendario degli eventi motoristici italiani e l’appassionato pubblico triestino non avrà mai più modo di presenziare ad una manifestazione motoristica di tale spessore.

Oggi, per cercare di mantenere vivo il ricordo della ‘’Monza in Salita’’ e di tramandarne le gesta alle future generazioni, il locale “Club dei Venti all’Ora” con il patrocinio dell’ A.S.I., fa rivivere i fasti della leggenda, grazie ad un’annuale rievocazione storica sotto forma di gara di regolarità per auto d’epoca.

L’appuntamento è quindi fissato per il 6 e 7 Aprile, per l’edizione 2019 della ”Trieste-Opicina Historic”.

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