“Trieste che cambia”, un nuovo centrosinistra in vista delle primarie

23.02.2019 – 13.37 – Il vicepresidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia, Francesco Russo, e l’ex sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, hanno promosso giovedì 21 febbraio, presso il caffè San Marco, con l’evento “Trieste che cambia”, le primarie del Partito Democratico, che si terranno il 3 marzo di quest’anno. Entrambi gli esponenti politici propongono un nuovo centrosinistra che guardi a giovani, tessuto sociale e imprese anche a livello internazionale, per creare sviluppo economico, posti di lavoro e dare slancio all’economia.

Vengono criticate le politiche nazionali e locali, definite da Roberto Cosolini “illusioni create dai sovranismi: il governo attuale è responsabile di non prendere atto della crisi e della recessione in corso”. La politica è “responsabilità a governare” e deve riprendere contatto con la società. Vittorio Petrucco, responsabile della logistica del porto, sottolinea l’importanza degli investimenti, della gestione delle infrastrutture (per esempio collegamenti per i container del porto), di “sicurezza e velocità nelle decisioni politiche” soprattutto a livello amministrativo. Secondo Michele Piga (CGIL) “ci sono cambiamenti da governare tramite l’attivazione della democrazia”: la rappresentanza e gli interessi sociali sono essenziali nelle decisioni, le quali devono condurre a soluzioni chiare. Diventano allora necessarie la partecipazione nel processo decisionale e la produzione di normative e leggi “pragmatiche”, che siano adeguate alle dinamiche del mondo del lavoro. Sul tema sociale Erica Mastrociani , presidente ACLI, evidenzia che “a Trieste c’è la più alta concentrazione di associazioni” che “danno risposte e coesione sociale” e che la politica deve “creare contesti e situazioni per far vivere bene le persone”. Infine interviene Paola de Micheli, deputata del Partito Democratico, che sostiene l’idea di “un’economia giusta che stia al passo con i tempi”.

In un periodo storico in cui vengono promosse azioni di scontro, odio, anche contro le donne, e a “favore dell’incompetenza”, il Partito Democratico, deve rimettere al centro “prima le persone”, il rapporto tra elettore e eletto, la scuola e l’innovazione, rappresentare e praticare i valori della sinistra per creare un “futuro migliore per le prossime generazioni”.

Giulio Santoianni

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