Patti finanziari Stato-FVG, Fedriga: “Risparmio di 834 milioni di euro”

26.02.2019 – 08.01 – Il Friuli Venezia Giulia riconquista una propria indipendenza con la firma dei patti finanziari ad opera del governatore Massimiliano Fedriga e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. Secondo il governatore, il documento garantirà alla Regione quelle risorse, quell’autonomia e quella libertà di azione negate negli anni precedenti. Specificatamente i patti finanziari si compongono di 17 diversi articoli, con i quali vengono regolate le modalità di contribuzione della Regione alla finanza pubblica per il triennio 2019-21.

Mentre l’opposizione denuncia quanto ritiene essere “una fiction”, sconnessa dalla realtà di una Regione dalla crescente irrilevanza, Fedriga controbatte definendo i patti “un enorme passo in avanti per l’autonomia del Friuli Venezia Giulia”.

Nello specifico, il Friuli Venezia Giulia sarà chiamato a versare allo Stato 671 milioni nel 2019, 671 milioni nel 2020 e 596 milioni nel 2021. “Importi che, tra il blocco del rinnovo di misure precedenti e i nuovi tagli concordati a vantaggio della Regione – afferma Fedriga – porteranno a un risparmio complessivo di 834 milioni di euro rispetto al triennio 2014-16.”

Tra le correzioni apportate dai patti, occorre evidenziare per il Governo l’impossibilità di chiedere contributi straordinari alla Regione in caso di esigenze di finanza pubblica o, quando necessario, per assicurare il rispetto delle normative comunitarie in materia di riequilibrio di bilancio pubblico. “Ciò significa – prosegue il governatore – che il Friuli Venezia Giulia avrà maggiore capacità decisionale nell’utilizzo delle risorse da destinare al territorio.”

La Regione, in virtù dell’accordo firmato con il ministro Tria, potrà inoltre disciplinare autonomamente i tributi locali comunali di natura immobiliare, definendone le modalità di riscossione e consentendo agli Enti locali di modificare le aliquote e di introdurre esenzioni, deduzioni e detrazioni.

“Un ulteriore progresso – conclude Fedriga – che, assieme al tavolo tecnico che verrà aperto al Mef per incrementare la compartecipazione regionale sull’Iva a 9,1 decimi, garantirà margini più ampi di autonomia al Friuli Venezia Giulia.”

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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