21.02.2019 |11.20 – Inconsapevoli o meno, “la legge non ammette l’ignoranza”. Probabilmente è quello che si è sentito dire un giovane, sorpreso dalla Polizia Locale a fumare in macchina in presenza del figlio minore.
Dal febbraio 2018 è infatti in vigore il divieto di fumare in auto, sia essa in sosta o in movimento, con a bordo minori, donne in gravidanza e in prossimità degli ospedali. Nell’ambito dei controlli di polizia, per il rispetto dell’Ordinanza di chiusura anti-smog in vigore in questi giorni, l’uomo, che che stava viaggiando a bordo della sua Peugeot, è stato fermato mentre transitava in piazza dell’Ospitale.
Nell’auto del 26enne, anche se datata, viaggiavano altre 2 persone, in ottemperanza dell’Ordinanza, l’uomo era quindi convinto di non aver infranto nessuna norma. Una volta fermato, gli operatori della Polizia Municipale, si sono però resi conto che il conducente del mezzo stava fumando all’interno dell’abitacolo e che sul sedile posteriore era seduto un bambino. A quel punto l’uomo è stato sanzionato in base alla Legge 3/2003, che regolamenta la possibilità di fumare nelle autovetture, con una sanzione amministrativa raddoppiata a 55 euro perché in presenza di un minore di età inferiore a 12 anni, inoltre gli è stata comminata un ulteriore sanzione perché il bambino viaggiava, tra l’altro, senza avere la cintura di sicurezza allacciata.
Il divieto di fumare in presenza di bambini, ha lo scopo di evitare i danni che possono derivare dal fumo passivo per i più piccoli, proprio per questo motivo si vuole contrastare anche il tabagismo in auto, soprattutto a tutela dei minori. Le sanzioni disciplinate dalle regole generali per la tutela dei non fumatori e non dal Codice della strada, possono superare i 500 euro.
Anche in altri paesi, primo fra tutti l’Inghilterra, si sta conducendo una campagna di sensibilizzazione sui danni provocati dal fumo. In generale le norme sul divieto di fumare prevedono una multa da 27,50 a 275 euro, ma, stando alle violazioni introdotte in presenza di minorenni o donne in gravidanza, la somma viene raddoppiata. Entro 30 giorni, si può comunque presentare ricorso al Prefetto, ma non al giudice come previsto dal Codice della Strada.
Nel nuovo Codice della Strada, attualmente in discussione alla Commissione Trasporti della Camera, si sta valutando oltre al divieto di fumo, anche l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo dei telefonini alla guida.


