Trieste, Polizia di Stato senza medici. La denuncia del SAP

22.02.2019 | 13.00 – Assurda la situazione della Polizia di Stato che a causa del pensionamento, sta per perde anche l’ultimo medico in servizio permanente a Trieste.

Più volte denunciata in questi anni dal SAP – Sindacato Autonomo di Polizia, la crisi in cui versa l’organico delle Forze dell’Ordine, che ha ormai raggiunto un livello critico nel capoluogo giuliano. Con questa ulteriore perdita, il compartimento della Polizia di Stato di Trieste, si ritrova ad essere completamente scoperta dal punto di vista sanitario per i propri Agenti, senza più nessun medico operativo. Un problema piuttosto allarmante e conosciuto da tempo, ben documentato da parte dell’Amministrazione locale a quella centrale, a cui però non si è mai posto rimedio e che si è continuato a rimandare.

Malgrado negli ultimi 10 anni siano stati banditi ben 8 concorsi, i numeri dei neo dottori assunti è stato così basso da non riuscire a garantire un adeguato turn-over. A pieno regime, un tempo la nostra città, tra la Scuola Allievi Agenti e la Questura, poteva contare sulla presenza di ben 4 medici. Ora per porre rimedio alla lacuna che si è andata formando, si dovrà ricorrere ad un medico della Polizia di Stato di un’altra provincia, che presterà servizio alcuni giorni a Trieste, in modo da garantire il servizio minimo indispensabile.

La domanda resta sempre la stessa, chi ricoprirà le molteplici ed importanti incombenze che tale ruolo riveste? perché al contrario di quello che si pensa il medico della Polizia oltre all’attività delle visite mediche, deve svolgere anche i controlli di medicina del lavoro, presenziare durante le esercitazioni nei poligoni e altre commissioni ed incarichi. La soluzione provvisoria prevista, non può ritenersi soddisfacente, né in grado di sopperire alle necessità della polizia di tutta la provincia di Trieste. Situazione, che come denuncia il SAP non troverà rimedio prima di un anno, tempo necessario affinché il prossimo corso si concluda, portando a nuove assegnazioni di ruolo.

“Anche in questo caso, serve una soluzione definitiva e strutturale” dichiara il SAP “passare da 4 medici a zero, o nelle migliori delle ipotesi ad 1, non può soddisfare le esigenze di un servizio adeguato”.