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venerdì, 30 Settembre 2022

Coppia veronese sequestra e violenta una studentessa. A maggio lui era stato minacciato con una katana

16.01.2019 | 17.00Noto a Trieste per essere stato minacciato con una katana, finisce agli arresti con l’accusa di sequestro di persona.

Gli agenti della squadra mobile di Verona hanno tratto in arresto, Mirko Altimari e la moglie, dopo averli raggiunti all’interno del locale da loro gestito, l’Island Bar, con l’accusa di sequestro e violenza ai danni di una giovane studentessa. A dare la notizia il Corriere del Veneto.

La giovane che aveva preso contatto con la coppia, rispondendo all’annuncio per la ricerca di una babysitter, è stata costretta dall’uomo ad un rapporto orale, sotto la minaccia di un taglierino, mentre la moglie lo aspettava. La studentessa residente a Verona, dopo aver risposto all’annuncio on line, aveva accettato di incontrare la presunta datrice di lavoro alle 23 di giovedì 10 gennaio, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Ad incontrarla una donna di 27 anni, riconosciuta in seguito come Giulia Buccaro, che dopo averla fatta salire in auto, lungo la strada si è fermata a prendere anche il marito, dirigendo la macchina nella frazione di Poiano. Dopo alcuni chilometri, arrivati sul posto i due hanno costretto la ragazza ad entrare in un casolare abbandonato, a quel punto la donna ha lasciato la giovane in balìa del marito.

Dopo essere stata violentata, la ragazza è stata riportata dalla coppia al luogo dell’appuntamento e lasciata andare sotto la minaccia di veder diffuse le foto online se avesse parlato. La 20enne però, non appena si è ripresa dall’incubo ha chiamato le Forze dell’Ordine denunciando l’accaduto, permettendo di risalire ai due, grazie alla targa dell’auto che era stata in grado di ricordare. Gli agenti della squadra mobile hanno così avviato le indagini riuscendo nell’arco di tre giorni a risalire ai due, risultati essere entrambi residenti a Verona e gestori di un’attività commerciale.

La questura di Verona ha deciso di divulgare i nominativi e le foto degli indagati, in quanto sospettano, visto il modus operandi che vi possano essere altri precedenti. Lunedì pomeriggio la coppia e stata portata nel carcere di Montorio (Vr), con l’accusa di violenza sessuale e sequestro di persona per lui, mentre, alla donna è stato attribuito il solo sequestro. L’uomo non era comunque nuovo alle forze dell’ordine: accusato di rapina con l’utilizzo di uno spray al peperoncino e taser a basso voltaggio nel 2008, è stato accusato di spaccio di hashish e pasticche di ecstasy, nel 2013.

Lo scorso maggio l’uomo era salito alla ribalta della cronaca in tutto il Triveneto, come parte lesa, proprio a Trieste. Era stato minacciato dopo essersi rifiutato di pagare una prestazione sessuale, concordata con una giovane escort 21enne, ma con sua grande sorpresa il fidanzato di lei era intervenuto minacciandolo con una katana per avere quanto pattuito. Sotto minaccia, non gli era rimasto che chiamare la moglie per farsi portare il denaro mancante, la quale era accorsa fino all’appartamento di vicolo dell’Ospitale Militare, con il denaro; la stessa, che ora è accusata di essere complice nel sequestro di persona.

[Foto di repertorio]

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