02.12.2018 – 10.29 – Scattano, con il nuovo anno e la nuova legge di bilancio, anche le novità in tema di ristrutturazioni edilizie, come ad esempio la sostituzione dei serramenti con nuovi più efficienti da un punto di vista d’isolamento, e impianti energetici domestici come quello per l’acqua calda e il riscaldamento.
Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’ENEA, l’ente pubblico italiano per la ricerca sull’energia, le informazioni sui lavori effettuati. L’obbligo era già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. L’invio della documentazione all’ENEA va effettuato, nell’era digitale con un pensiero di solidarietà nei confronti di chi per età o per situazione personale non vive ventiquattr’ore al giorno su Internet, attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Solo per gli interventi la cui data di fine lavori, o di collaudo, è compresa tra il primo gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, il termine dei 90 giorni decorre proprio dal 21 novembre e quindi la scadenza è a metà del prossimo febbraio di questo nuovo anno 2019.
Quali punti va a toccare l’obbligatorietà di comunicazione? La comunicazione è necessaria per questi lavori di ristrutturazione edilizia:
- riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno – lavori, quindi, fatti per migliorare l’isolamento
- riduzione delle trasmittanze delle coperture che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
- riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
- riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
Per quanto riguarda gli impianti tecnologici:
- installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti
- sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto
- sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto
- pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto
- sistemi ibridi come caldaia a condensazione e pompa di calore ed eventuale adeguamento dell’impianto
- microcogeneratori con potenza equivalente inferiore a 50kWe (kW elettrici; 1 kWe, elettrico, è in ogni caso equivalente a 1000 Watt di potenza quindi a 1kW)
- scaldacqua a pompa di calore
- generatori di calore a biomassa, installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze, installazione di sistemi di termoregolazione e Building Automation
- installazione di impianti fotovoltaici
Non è immune alla comunicazione chi ha semplicemente pianificato di sostituire il frigorifero con uno più recente ed energeticamente efficiente. La sostituzione può essere valorizzata solo se collegata ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal primo gennaio 2017. La classe minima prevista è quella “A+”, ad eccezione dei forni per i quali è la “A”, e vanno mandate le comunicazioni per:
- forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lava asciuga, lavatrici
Con 1.297 utenti connessi al sito ENEA e un numero di visite totali finora di 1.110.465, non resta che augurare buona registrazione, buona nuova password da conservare e buona comunicazione dei dati.


