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mercoledì, 17 Agosto 2022

Porto di Trieste, D’Agostino: “Leader in Italia, sempre meno dipendente dal petrolio”

29.01.2019 – 17.28 – Le statistiche sulle merci e i container movimentati dal Porto di Trieste nell’anno 2018 confermano un annoda record“: Trieste e Monfalcone hanno insieme movimentato più di 67 milioni di tonnellate, rispettivamente 62.700.000 a Trieste e 4.500.000 a Monfalcone.

Trieste si conferma pertanto il primo scalo d’Italia con riferimento ai volumi totali, con un aumento del +1,20% rispetto al 2017, anno in cui aveva chiuso con 62 milioni di tonnellate.

I container sono stati il settore con il più alto tasso di crescita, registrando la miglior performance a doppia cifra mai raggiunta dallo scalo: 725.500 TEU con un incremento del +18 % sul 2017, e +49% sul 2016. Inoltre sommando la movimentazione dei container con i semirimorchi e le casse mobili (espressi in TEU equivalenti), nel corso del 2018 si è toccato quota 1.400.000 TEU equivalenti (+7,70%).

Il crollo della Lira turca ha causato una diminuzione dell’export da Istanbul, con una flessione per le rinfuse liquide (-1 % )e per il comparto RO-RO, con 299.400 unità transitate, (-1%). Numeri incoraggianti invece per il settore delle merci varie, che portano a segno un incremento del +7,30% sul 2017 e per il settore delle rinfuse solide (+1,60%).

“I dati restituiscono la fotografia di un porto che si conferma leader in Italia per il tonnellaggio totale, ma sempre meno dipendente dal petrolio. Nonostante la lieve flessione delle rinfuse liquide, infatti, continuiamo a crescere, segno che stiamo investendo anche su altri settori. Puntiamo a un porto multisettoriale che guarda sempre più allo sviluppo dell’intermodalità e all’innovazione”. Questo il commento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino.

La regina del Porto di Trieste rimane però la ferrovia, che la conferma come primo scalo ferroviario del Paese. A chiusura 2018 sono stati sfiorato i 10.000 treni, con un incremento del +12% sul 2017 e una previsione di crescita del 10% per l’anno in corso. La performance del trasporto su binario va di pari passo con il tema della sostenibilità ambientale: basti pensare che i treni movimentati nell’anno appena concluso corrispondono a circa 210.000 camion tolti dalla strada.

“Il treno è il leader indiscusso della nostra crescita – conclude D’Agostino – e il porto di Trieste conferma nei numeri la scelta fatta a favore degli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie che ammontano a 120 milioni in totale. Ripensare il sistema portuale mettendo al primo posto la ferrovia ha dato risultati importanti per i traffici e in termini di salvaguardia ambientale“.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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