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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Polizia, “Sempre più impegno per la sicurezza”: bar “Deea” di via Settefontane, sospesa l’attività

18.12.2018 – 12.26 – Rimarrà chiuso per venti giorni, con disposizione a partire già dal 13 dicembre scorso, il bar “Deea” di Via delle Sette Fontane, a Trieste, a seguito del grave episodio di violenza che ha coinvolto il giorno 9 dicembre una ventina di avventori del locale, prevalentemente di origine sudamericana, protagonisti di una violenta rissa con lancio di bottiglie e feriti fermata dall’intervento delle pattuglie radiomobili del Comando Provinciale Carabinieri.

Nel bar della via si erano già verificati, in maggio e successivamente in ottobre, altri episodi, via via più violenti, che avevano già generato provvedimenti di sospensione dell’attività a causa del disturbo della quiete pubblica, dell’ubriachezza degli avventori e del coinvolgimenti nelle liti di altri clienti; il titolare dell’esercizio, di nazionalità italiana, si è reso protagonista ripetutamente di mancato rispetto delle regole affidandone la gestione a persone sprovviste di titolo o con precedenti, ed è quindi stato ora colpito da un provvedimento più grave, al quale potrebbe seguire, su decisione del Sindaco, un’eventuale revoca della licenza: l’affidamento della gestione di un locale pubblico è infatti di competenza del Comune, non essendo più necessaria l’autorizzazione di Polizia, e la Questura interviene con provvedimenti di sospensione solo per motivi di ordine pubblico.

L’incontro odierno con la Polizia di Stato è stato occasione anche per informare la cittadinanza di un rafforzamento, per il periodo natalizio, sia delle misure di controllo urbano che di quelle della frontiera e del territorio, anche attraverso l’impiego di unità operative di pronto intervento, le “Uopi“: si tratta di due unità operative con otto operatori, già attive a Trieste e in un totale di venti capoluoghi italiani con attività antiterrorismo e di reazione al verificarsi di situazioni di particolare delicatezza, come potrebbe esserlo un rapimento. Le unità operative si affiancano ai già esistenti Nocs, agevolandone le funzioni, e svolgeranno in questo periodo attività di monitoraggio di eventuali persone che possano essere segnalate in ambito Schengen come potenziali terroristi.

 

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