19.12.2018 – 11.00 – Dopo le restrizioni imposte dal neonato Decreto Sicurezza, le prime multe contro i cosiddetti ”furbetti della targa estera” sono state ufficialmente staccate dal blocco. I soggetti sanzionati sono stati un cittadino italiano, proprietario di un’automobile con targa olandese e una donna di nazionalità romena, residente in Italia da oltre 60 giorni, con veicolo immatricolato nel suo paese natale. Nel Decreto Sicurezza, infatti, è stata inserita una norma che vieta, a chi risiede in Italia da oltre due mesi, di circolare su territorio italiano con automobili riportanti targa estera. Un fenomeno, quello del parco auto circolante con licenza straniera, che in Italia riguarda soprattutto vetture di lusso, acquistate all’estero ed importate in maniera poco chiara nel nostro paese, per eludere il pagamento delle tasse automobilistiche predisposte dalla legge italiana. A questa poco nobile consuetudine, si aggiunge il capitolo immigrati che, pur essendo regolari residenti nel nostro paese, continuano a guidare la propria automobile, acquistata in patria, senza reimmatricolarla con targa italiana, nella speranza di passare invisibili agli occhi delle forze dell’ordine e della nostra legislazione. Così facendo, fino a poche settimane fa, il possessore di auto con targa straniera poteva evitare, con estrema facilità, il pagamento di eventuali sanzioni amministrative.
Oggi, con l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza, chi non reimmatricola il suo veicolo, dovrà corrispondere una sanzione pari a 712 euro, oltre al fermo del veicolo e l’obbligo di reimmatricolazione entro 180 giorni, scaduti i quali scatterà l’immediata confisca del veicolo.
Entusiasta il ministro pentastellato, Danilo Toninelli che ha commentato: “Sono felice di comunicarvi che la nostra battaglia contro i furbetti della targa straniera sta dando i suoi primi frutti. Con noi questi individui hanno finito di fare i loro comodi. I furbetti che circolano con targa estera, sono evasori fiscali a tutti gli effetti e danneggiano la collettività e le aziende italiane oneste. Crediamo fermamente nell’importanza di dover difendere a spada tratta i diritti dei cittadini ed esigere il rispetto delle regole’’.
In ogni caso, se l’auto con targa estera risulta essere stata presa in leasing e quindi di proprietà di un’azienda straniera, che non ha né sede nè filiali in Italia, non sarà possibile applicare alcuna sanzione. ‘’Siamo davanti ad un vero e proprio buco nella legge’’, ha commentato il sottosegretario al ministero dell’Interno, Nicola Molteno; per far fronte a questo problema è stato richiesto, con urgenza, un adeguato aggiustamento legislativo.


