06.12.2018 | 18.20 – Questa mattina nella Sala Stampa della Qiestura, l’incontro con il Commissario Capo Dottoressa Martina Cannella, nuovo Portavoce della Questura. La conferenza è stata anche l’occasione per illustrare i servizi di controllo del territorio in atto e quelli previsti per le festività natalizie.
Proprio in vista del periodo natalizio, con la presenza di fiere, mercatini ed eventi che richiameranno in città un gran numero di turisti e visitatori, l’attività di controllo da parte degli agenti di polizia sarà intensificata. Attività che si concretizzerà in particolare con l’impiego di forze appiedate che si muoveranno tra la folla, svolgendo attività di prevenzione, al fine di scoraggiare i malintenzionati, che verranno affiancati da agenti in borghese, che opereranno con finalità antiborseggio. Come ricordato dal Capo di Gabinetto Dottor Leonardo Boido, il compito delle pattuglie appiedate è quello di comunicare un maggiore senso di sicurezza, tenendo anche conto delle segnalazione da parte dei cittadini.
Grazie all’assegnazione di dieci nuovi agenti in forza alla Questura di Trieste, verrà inoltre svolto un servizio mirato per scoraggiare gli atti di vandalismo e violenza che recentemente hanno visto protagonista Opicina, e che hanno richiamato l’attenzione su una situazione che via via si stava aggravando sempre più. Invece a seguito delle lamentele ricevute nella zona di via Torino, per la presenza fino a tarda sera di molti giovani che disturbano la quiete pubblica, soprattutto nelle giornate di mercoledì, venerdì e sabato, il Capo di Gabinetto rassicura i residenti che per tenere sotto controllo la situazione, saranno intensificati i passaggi in zona con le volanti.
Nell’ambito dell’attività investigativa di contrasto e prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, proseguono i controlli nei parchi, nelle aree verdi e all’esterno degli istituti scolastici, sempre grazie alla presenza di pattuglie appiedate, oltre che sui mezzi pubblici, nei centri commerciali, nelle piazze principali e nei luoghi più affollati come piazza Goldoni e piazza dell’Unità.
Particolare attenzione anche lungo la fascia confinaria, ultimamente messa a dura prova nonostante un leggero calo del flusso di migranti, causa diminuzione delle temperature. I controlli di retrovalico, effettuati dalla Polizia di Frontiera e dal Reparto prevenzione crimine di Padova con la collaborazione della Slovenia, hanno portato a numerose riammissioni di migranti che cercavano di entrare nel territorio nazionale, oltrepassando illegalmente la frontiera. Di fatto, i migranti di cui è stato possibile provare la provenienza, sono stati riconsegnati materialmente alla Slovenia. È stato reso noto però che i 13 migranti coinvolti nell’incidente di Monrupino, hanno richiesto tutti asilo in Italia dopo essere stati dimessi dall’ospedale.


