11.01.2018 – 08.51 – L’avvocato Alessandra Marchi, Coordinatore regionale FVG del Movimento Animalista, lancia un appello accorato al governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, affinché si vieti la caccia nella Regione a seguito del disastro ambientale causato dal maltempo, specialmente in Carnia.
Se infatti i danni prodotti alle aree boschive dalle raffiche di vento saranno difficilmente recuperabili nei prossimi anni, si rende necessario preservare una fauna minacciata da un ecosistema gravemente colpito e pertanto eccezionalmente vulnerabile.
“L’ultima ondata di maltempo ha provocato la caduta di circa 14 milioni di alberi e compromesso l’equilibrio ecologico di vastissime aree montane, nelle quali è necessario chiudere anticipatamente la stagione della caccia. La medesima richiesta viene indirizzata da tutti i Coordinatori regionali del Movimento Animalista ai presidenti delle 12 Regioni e Province autonome che hanno ottenuto dal governo la dichiarazione di stato d’emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici dei giorni scorsi: Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano”.
“Chiediamo una chiusura anticipata della caccia perché divieti temporanei e provvedimenti di sospensione non sono sufficienti a fronteggiare un disastro di simili proporzioni, che è tale non soltanto per le persone e per le attività umane, ma anche per la fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato soggetto a particolare tutela nell’interesse nazionale e della comunità internazionale. Gli habitat degli animali selvatici sono distrutti e le risorse necessarie per prepararsi a sostenere l’inverno fortemente ridotte. In questo contesto, consentire l’attività venatoria è un vero e proprio delitto”.


