16.11.2018 – 08.53 – La Giunta Municipale ha approvato ieri la Deliberazione Consiliare contenente le Linee di Indirizzo per la Riqualificazione dell’Area del Porto Vecchio; il passaggio successivo consisterà verso la metà di dicembre nell’esame e voto del Consiglio Municipale.
Un’approvazione considerata dal Sindaco Roberto Dipiazza dalla fondamentale importanza, “una stagione straordinaria di novità e di cambiamenti fondamentali per Trieste”, qualcosa che cambierà per il futuro “il volto non solo del Porto Vecchio ma dell’intera Città”. È questo infatti un periodo “di decisioni e di realizzazioni rilevantissime”.
Dopo il Sindaco, la parola all’Assessore Luisa Polli per illustrare nel dettaglio la delibera appena approvata. Un documento ampio – “a lungo e molto approfonditamente ponderato e discusso all’interno dell’Amministrazione” ha detto la Polli – che pone e precisa le linee di indirizzo essenziali, ovvero la “visione” dell’Esecutivo comunale (che come detto passerà ora alla valutazione dell’Assemblea consiliare) riguardo al futuro dell’intera area ex portuale: una “visione” da tradurre poi in una vera e propria Variante urbanistica, tramite un necessario quanto opportuno Accordo di Programma che dovrà coinvolgere l’Autorità Portuale e la Regione, anche con il contributo della Soprintendenza stanti i molteplici aspetti “sensibili” sussistenti in tal senso nell’area vista la sua peculiare connotazione storica.
In questo contesto, ha avvertito l’Assessore, “Sarà anche importante chiarire bene, ad esempio, in particolare con l’Autorità Portuale, quali possano essere, anche nel dettaglio, le destinazioni d’uso di ognuna delle parti del grande comprensorio.”
In un quadro in cui – è stato precisato, in un’estrema sintesi – circa 6 ettari della vasta area rimarranno demaniali mentre i restanti 60 competono al Comune e di questi circa 30 – la metà – costituiranno un patrimonio disponibile da poter far fruttare secondo le migliori opportunità; sempre però – è stato sottolineato – ponendo attenzione ai vincoli esistenti a tutela delle parti più significative.
Concretamente la Giunta ha approvato due schemi intitolati “Sistemi del Porto Vecchio” e “Definizione degli spazi aperti”.
Il primo suddivide la zona nelle seguenti aree:
- “Sistema dei Moli” di pertinenza dell’Autorità Portuale.
- “Sistema misto” con destinazioni d’uso diversificate dove collocarvi anche una quota residenziale, non superiore tuttavia al 10% dell’insieme, ha precisato il Sindaco.
- “Sistema Museale Scientifico e Congressuale” dove si situano i principali edifici, dal Magazzino 26 all’ESOF, al nuovo Centro Congressi, per citarne solo i principali.
- “Sistema Ludico-Sportivo” che si collocherà sul Terrapieno di Barcola bonificato, con i seguenti insediamenti: parco giochi, nuove aree balneari, aree sportive, ecc ecc.
Il secondo schema è invece dedicato all’individuazione degli spazi aperti pubblici: aree pedonali, parchi, spazi verdi, itinerari ciclabili, parcheggi ecc ecc.
Nel caso del Porto di Anversa – storicamente molto simile al Porto Vecchio – la Nescafè ha approfittato del regime extra-doganale per inaugurare una produzione di qualità nell’area. Gli indirizzi “integrativi” precisati nella delibera mirano ad “attrarre” investimenti di questo genere, grazie alle aree che rimarranno ancora in regime di Punto Franco. Sempre nell’ambito degli indirizzi “integrativi”, è stata annunciata la possibile demolizione degli edifici senza la “tutela storico-architettonica-testimoniale”, per costruirne di nuovi. L’IVA in questo caso sarà agevolata del 10%, anziché del 22%. I nuovi edifici dovranno però essere in regola con l’attuale regime di “ristrutturazione urbanistica” (altezza, volumetria, ecc ecc).
La stessa Delibera prevede infine la successiva costituzione di un’adeguata struttura “dedicata”, ovvero di un’apposita ‘società di gestione‘ in grado di curare la trasformazione, valorizzazione e gestione nel tempo del Porto Vecchio “anche attraverso il coinvolgimento di ulteriori soggetti pubblici o soggetti privati, secondo le forme di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”. Vi è ancora previsto che “per la infrastrutturazione dell’area si farà riferimento al gestore unico AcegasApsAmga S.p.A. come previsto dagli atti convenzionali in essere”.
Apparentemente il Piano finora delineato e che dovrà essere approvato dal Consiglio propone un’evoluzione dell’area integrata tanto allo sviluppo della città, quanto dell’Autorità Portuale. “Il Porto Vecchio” ha concluso l’Assessore Polli “non sarà più un’entità isolata, a se stante e separata dal corpo della Città, ma d’ora in avanti sarà parte esso stesso della Città, sarà città a tutti gli effetti!”


