24.10.2018 – 08.35 – Durante la presentazione di un drone di ultima generazione, capace di effettuare monitoraggi notturni attraverso un sistema termico a infrarossi, le autorità presenti hanno accennato alla possibilità di usarli per meglio presidiare i confini e contrastare l’immigrazione clandestina. L’idea è stata solo accennata, mentre ufficialmente i droni verranno utilizzati per facilitare i soccorsi a seguito di emergenze naturali. Le possibilità di utilizzo dei droni sono state discusse dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assistendo alle prove “tecniche” a Basovizza:
“Una tecnologia avanzata che può avere delle importanti applicazioni in primo luogo nel campo della protezione civile quando, per esempio, a seguito di calamità naturali si cercano persone in aree particolarmente pericolose o impervie. Ma il suo utilizzo può essere declinato anche nella gestione della sicurezza pubblica di grandi eventi o nel controllo dei confini per prevenire attività e traffici illeciti”.
L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, presente anch’egli a Basovizza, ha sottolineato come una moderna gestione delle emergenze e della sicurezza in generale non può trascurare le innovazioni tecnologiche che comportano un risparmio di costi e un aumento di efficienza.
Oltre a Fedriga e Roberti, ha partecipato alle operazioni di volo e di monitoraggio compiute dal drone anche il vicesindaco del Comune di Trieste, Paolo Polidori.


