Sicurezza, scambio di battute Serracchiani-Fedriga: “No ai tagli alla Questura di Trieste”

08.10.2018 – 08.50 – Infuocato botta e risposta tra l’ex presidente della Regione Debora Serracchiani e l’attuale governatore del FVG, Massimiliano Fedriga: argomento della discussione il possibile taglio – accusato dalla Serracchiani e rifiutato da Fedriga – d’oltre settanta uomini della Questura di Trieste.

“La Lega ci ha riempito le orecchie con il trattamento speciale che il Friuli Venezia Giulia avrebbe avuto dal ministro dell’Interno, ma il passaggio dalle parole ai fatti mostra una realtà opposta e allarmante” – ha accusato la Serracchiani, riferendosi a un piano riservato di riordino delle questure elaborato dal Viminale, in base al quale Trieste verrebbe privata di 77 unità di personale. La notizia ha goduto di ampia pubblicità sulla stampa, ma non sembra aver ancora ricevuto conferme ufficiali dalle istituzioni.

“Se Fedriga non sa quanto sta accadendo – attacca Serracchiani – si informi e si attivi immediatamente per garantire che la Questura di Trieste non sia penalizzata. Gli ricordiamo che qui la polizia è chiamata a svolgere un compito più delicato, con il trasferimento in città della Commissione rifugiati”.

“Chiediamo rassicurazioni formali, Salvini non se la cavi con le solite cinque righe sui suoi social privati: indichi le coperture finanziarie per la sicurezza, impieghi le risorse già stanziate da Gentiloni per assumere 7400 unità, dia una data per il rinnovo del contratto”.

Per la Serracchiani “la questione sicurezza è stata trattata dal Governo con una sconcertante superficialità e quindi con ripercussioni pesanti sui territori, soprattutto quelli esposti a sollecitazioni particolari come Trieste. Infatti qui non ci sono solo i flussi dai Balcani, ma anche – conclude – accertate infiltrazioni mafiose e rischi terrorismo connessi alla presenza di infrastrutture logistiche, energetiche e di ricerca”.

Il governatore ha risposto immediatamente, rimproverando all’ex presidente una “bulimia di comunicati stampa“, che rischia di “far fare figuracce, come in questo caso”.

Infatti, secondo Fedriga, è l’esatto contrario: “il piano dispone un aumento di almeno 13 unità. Non solo. E’ stato inoltre bloccato il piano Gentiloni-Minniti-Alfano, che prevedeva il declassamento della stessa Questura di Trieste.
L’onorevole Serracchiani conosce il mio numero di telefono: la prossima volta, la invito a chiamarmi per avere delucidazioni così da evitare figuracce pubbliche di questo tipo”.

Non erano passate che poche ore dalla risposta di Fedriga, quando la Serracchiani ha replicato a sua volta: “Spiace che il presidente Fedriga mi attribuisca l’invenzione di quanto è pubblicato sui quotidiani, che è attribuito al Viminale e di cui i sindacati di Polizia si sono preoccupati”.

La Serracchiani rimprovera al governatore un “tono poco composto” il quale “lascia dubitare della sicurezza con cui viene formulata”.
“A fronte di notizie pubbliche – aggiunge Serracchiani – non si reagisce con una telefonata ma con atti pubblici, possibilmente evitando apprezzamenti personali che nulla hanno a che fare con la politica. Un tanto per il futuro”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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