21.10.2018 – 12.39 – Stella è una bambina vivace ed è la più piccola di tre fratelli. È nata il 6 febbraio del 2017 e da marzo di quest’anno la sua temperatura corporea è salita costantemente oltre i normali valori, causando la preoccupazione dei genitori, Silvia e Manfred. Gli approfondimenti medici hanno rivelato la presenza di una malattia genetica: per questo motivo Stella necessita di cellule staminali che può ricevere attraverso una donazione di midollo osseo compatibile. Nelle scorse settimane in Austria, a Klagenfurt e Villach, in seguito a un appello della famiglia (che vive a Ugovizza, in Alto Friuli, ma è italo-austriaca), è stata organizzata una tipizzazione sostenuta da Geben für Leben, un’associazione senza scopo di lucro, rivolta alle persone malate di leucemia.
«Stella in questi giorni sta abbastanza bene, rimane a casa, a volte usciamo con lei in cortile…siamo un po’ isolati dal resto del mondo- racconta il papà Manfred-. In Austria si sono presentate circa 1100 persone. A Villaco erano 629 e tra queste il 60%-70% erano italiani. Geben für Leben ha iniziato a inviare una mail per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla tipizzazione e che ora sono diventati donatori. Per sapere se c’è la compatibilità per Stella ci vorrà un mese».

Purtroppo, la probabilità di trovare un donatore è piuttosto bassa: gli studi parlano di un caso su centomila.
E allora, cosa si può fare dall’Italia per contribuire alla ricerca e aiutare Stella e altre persone che si trovano nella stessa situazione?
Rivolgendosi all’Admo (www.admo.it), associazione donatori midollo osseo, è possibile diventare un donatore “senza confini geografici”, dal momento che tutti i registri nazionali sono collegati a livello mondiale. Attraverso un prelievo di sangue o di saliva vengono estratti i dati genetici per verificare la compatibilità con un malato. Nel caso fortunato in cui si trovi una corrispondenza, il donatore verrà sottoposto all’aferesi, un prelievo di sangue che utilizza dei separatori cellulari (tecnica usata in 8 casi su 10), o a un prelievo dalle ossa del bacino, intervento della durata di circa 45 minuti.
Se in Italia è necessario avere dai 18 ai 35 anni, in Austria è possibile aderire al programma fino ai 45 anni e per questo molti italiani si sono recati oltreconfine (Geben für Leben organizzerà ulteriori date in altre città austriache- info sul sito www.gebenfuerleben.at ). “L’adesione formale firmata all’atto del primo prelievo- specificano sul sito dell’Admo- ha valore di impegno morale. Fino all’ultimo il donatore può ritirare il proprio consenso e in tal caso si possono immaginare le conseguenze per il paziente in attesa di trapianto”.








