L’antenna del Condominio 2.0: dove e come metterla? [prima parte]

29.10.2018 – 10.43 – Dove, e come, posso mettere l’antenna? L’argomento, nella vita di condominio, è sempre attuale: il tema è articolato, analizzeremo quindi assieme la normativa, che non riguarda solo le antenne ma più in generale gli impianti, e cercheremo di dare delle risposte.

Iniziamo dalle premesse. Il regolamento edilizio del Comune di Trieste, con la delibera consigliare n. 63 del 31/07/2003 e successive modifiche, all’articolo 77, impianti tecnici, recita: “Ad esclusione di quelli riguardanti attività produttive a carattere industriale, gli impianti tecnici, quali condizionatori d’aria, depuratori, ripetitori o impianti di ricezione di segnali audiovisivi, devono essere prevalentemente disposti sulle coperture delle costruzioni. L’installazione di impianti è consentita esclusivamente sulle facciate interne non prospettanti sulle strade o spazi pubblici. Laddove questo risulti impossibile, l’apparecchiatura deve essere opportunamente occultata. […] Per quanto attiene agli impianti di ricezione dei segnali audiovisivi è obbligatorio ricorrere ad impianti unitari e centralizzati”.

L’articolo 78 è relativo alle antenne satellitari, e recita così: “In tutte le zone territoriali omogenee del territorio del Comune di Trieste, in caso di nuova costruzione di immobili composti da più unità abitative e di interventi su immobili esistenti, composti da più unità abitative, con opere che interessano nel loro complesso l’intero immobile (ristrutturazione edilizia, conservazione tipologica, restauro ecc.) si deve provvedere alla centralizzazione delle antenne satellitari mediante l’installazione di un’antenna collettiva. Nelle zone “A” di PRGC, al fine di garantire la tutela del paesaggio urbano l’installazione di apparati di ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari deve avvenire osservando le seguenti prescrizioni:

  • a. in caso di manutenzione straordinaria del tetto si deve provvedere alla
    centralizzazione delle antenne satellitari, mediante l’installazione di un’antenna
    collettiva;
  • b. qualora esista un giardino o cortile interno l’antenna collettiva satellitare, deve
    esser collocata individuando il sito con il minor impatto visivo. In ogni caso le antenne satellitari individuali devono esser collocate sui balconi prospicienti il cortile; negli altri casi il posizionamento delle antenne satellitari deve avvenire sulla copertura degli edifici, nel luogo più idoneo a tutelare adeguatamente gli aspetti paesaggistici, ed in ogni caso nel rispetto delle seguenti indicazioni:
  • c. in caso di edifici con tetti a falda e cortili interni, l’installazione deve avvenire su una delle falde prospicienti il cortile;
  • d. in caso di edifici con tetti a falda, in linea o isolati, l’installazione deve avvenire sulla falda meno visibile dal percorso circostante, ad una distanza dal filo di gronda prospiciente la pubblica via non inferiore all’altezza dell’antenna.
    L’apparato di ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari deve presentare una colorazione in grado i mimetizzarsi con quella del manto di copertura ed essere privo di logotipi. Le dimensioni delle antenne satellitari devono essere il più possibile ridotte e comunque di diametro non superiore al metro” di seguito vorrei chiarire quanto definito dalle leggi in vigore tra le antenne “singola” e “condominiale”.

Queste le premesse, quindi; la settimana prossima esamineremo più nel dettaglio tre casi: antenna singola, antenna condominiale, antenna collettiva.

Massimo Varrecchia