InBUSclub: così i vecchi autobus ci fanno ancora compagnia.

30.10.2018 – 09.28 – Chi di noi ha utilizzato almeno una volta nella vita un bus, un mezzo del trasporto pubblico locale? Sono pochi quelli che non alzerebbero la mano, ma pochi, in realtà, sono anche i veri appassionati di questi veicoli particolari che permettono di incontrarsi e collegare le persone ai luoghi del proprio territorio. Tra questi cultori, a Trieste, possiamo vantarci di averne più d’uno, e sono tutti associati all’InBUSclub.

Associazione fondata nel 2004 a Trieste da 15 soci, ad oggi il sodalizio vanta sezioni nel Veneto oltre ai soci sparsi su tutto il territorio nazionale. “La costituzione dell’InBUSclub formalizza un’attività iniziata da alcuni privati nel 1998 con l’acquisto dall’Azienda Consorziale Trasporti dei vecchi autobus destinati alla demolizione, a seguito dell’ammodernamento del parco autobus di Trieste” spiega Dennis Tarlao, presidente dell’associazione. “Volevamo garantire la valorizzazione di questo patrimonio per raccontare e tramandare la storia del trasporto pubblico locale”.

I mezzi recuperati ad oggi sono circa una ventina, alcuni provenienti addirittura da altre zone d’Italia e uno dalla Slovenia. Oltre al recupero fisico di questi autobus, l’associazione è impegnata su altri fronti e non manca di partecipare ai raduni di auto storiche in modo da esporre al pubblico i propri mezzi. Molta attenzione è dedicata alle attività culturali come le mostre fotografiche, l’ultima organizzata poco tempo fa nell’ambito di una fiera di auto storiche in un centro commerciale di Muggia.

Non solo veicoli, comunque: il club fa anche altre attività, come il recupero del materiale fotografico e video del trasporto pubblico locale. Il catalogo è davvero significativo, composto principalmente da collezioni private, nell’ottica di evitare la dispersione di questo piccolo patrimonio valorizzando gli aspetti più curiosi del “mondo degli autobus” intendendolo prima di tutto come strumento di lavoro e, non da ultimo, come luogo di socializzazione.

In quest’ottica vengono sviluppate anche le collaborazioni con il Comune di Trieste e con l’associazione Knulp, a cui vengono forniti i mezzi per il cinema d’estate all’aperto nelle periferie. L’associazione, dal 2007, è ufficialmente affiliata al registro FIAT italiano, associazione senza fini di lucro atta a conservare e a studiare i veicoli del prestigioso marchio che ha fatto la storia d’Italia, dove le società FIAT sono soci di diritto.

Per associarsi all’InBUSclub basta contattare i responsabili; troverete le informazioni sul loro sito internet, www.inbusclub.it, tradotto in ben sette lingue. Buon viaggio!

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