29.09.2018 – 10.42 – Il comitato tecnico permanente per la sicurezza dei trasporti ha dato il via libera con una commissione a Roma al ripristino del tram di Opicina. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti autorizza dunque il Comune di Trieste a procedere con i piani per la linea tramviaria, con l’unica eccezione di alcune prescrizioni per la sicurezza. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Dipiazza con un’intervista ieri a Tgr Rai FVG.
Sembra dunque che il tram di Opicina non sia più a un binario morto: “Sono ottimista: adesso finalmente possiamo far partire i lavori e quanto prima – credo i primi di gennaio – potrebbe ripartire – dio permettendo – il tram di Opicina, dopo due anni di fermo“.
Il tram, affezionata icona della città e cimelio storico della Trieste ottocentesca, è fermo dal 16 agosto 2016, quando le due carrozze si scontrarono frontalmente, causando diversi danni e ben 9 feriti. La cittadinanza si era immediatamente mobilitata all’epoca con oltre 15 mila firme per il ripristino del tram, ma senza ricevere risposte. Il progetto del tram era ulteriormente deragliato quando la scorsa primavera, 30 maggio 2018, il Ministero dei Trasporti aveva bloccato ogni iniziativa con un dossier, dove si rimproverava alla Trieste Trasporti quindici punti da rivedere nei progetti ferroviari: dalla tipologia di rotaie, alla velocità del tram, alla distanza dai marciapiedi. Dall’umiliazione allo sfregio, due delle vetture del tram lo scorso luglio erano infine state oggetto di due “interventi artistici” dei writers locali.
La ripartenza del tram, stimata dunque per il mese di gennaio 2019, costerà intorno ai 4 milioni, già raccolti dalla Regione e dal Comune: “Abbiamo l’autorizzazione, adesso facciamo partire i lavori – ha sottolineato Dipiazza – Ci sono alcune prescrizioni minime, poi finiti i lavori, collaudo e partenza della trenovia“.


