Scuola, Rosolen: Grandissima difficoltà, serve un intervento del Ministero

14.09.2018 – 07.30 – L’inizio dell’anno scolastico presenta, come già si preventivava tra luglio e agosto, tanti problemi dalla difficile soluzione: se la carenza di professori, ausiliari e personale ATA rimane grave, è ormai insostenibile l’assenza di personale dirigenziale, sia come “presidi” che come dirigenti del personale amministrativo.

“Contiamo una delle percentuali più alte di istituti in reggenza, con capi di istituto che prestano servizio su due sedi, dovendo a volte presidiare decine di plessi scolastici“, conferma Alessia Rosolen, assessore regionale all’Istruzione, ricordando che “non secondaria è l’assenza di direttori amministrativi: ci sono scuole dove l’attività amministrativa non può partire perché non è stato nominato il dirigente”.

“L’Ufficio scolastico regionale (Usr) – aggiunge l’assessore – è in grandissima difficoltà, e sta cercando di tamponare le falle, ma per trovare soluzioni strutturali e uscire dall’emergenza non possiamo prescindere da un intervento urgente del Ministero. Ci stiamo confrontando a livello di Giunta regionale per immaginare un percorso che ci immetta sul binario della regionalizzazione e siamo pronti a imboccare questa strada assieme ad altre Regioni. Ci interessa il risultato, l’attuazione del titolo V, e intendiamo percorrere la via più diretta”.

L’autonomia scolastica, evidenzia Rosolen, sotto il profilo dell’impatto economico, sfonda la barriera dei 900 milioni all’anno solo per la gestione del personale. “Non si tratta di atti simbolici – rileva l’assessore -, ma di riforme sostanziali, sia da un punto di vista finanziario che operativo. Come noto, l’ufficio scolastico regionale è stato declassato nello scorso quinquennio: noi stiamo cercando di riprenderci quello che era nostro, e fare un salto di qualità ulteriore”.

“Abbiamo chiesto al presidente della Commissione istruzione Mario Pittoni di lavorare per restituire dignità la nostro Usr, e di accelerare sui concorsi su base regionale. Siamo a conoscenza di quanto siano profondi ed estesi i problemi della scuola: paghiamo decenni di trascuratezza e scelte inopinate, ma abbiamo scelto di rimboccarci le maniche per tentare di raddrizzare la barra. Sapevamo che non sarebbe stato facile, confessiamo che, forse, è addirittura più complicato del previsto. La determinazione non ci manca, ovviamente serve che Roma dia un segnale normativo forte”, conclude Rosolen.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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