28.09.2018 – 08.57 – Austria e Italia alleate nella zona di confine tra il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia, con l’obiettivo di combattere la piaga del traffico illegale di animali: una minaccia non solo per le specie rare spesso esportate e per l’incolumità degli stessi animali, sottoposti a condizioni impossibili, rinchiusi in gabbie e bagagliai, ma infine una minaccia per la salute umana, causata dalle tante malattie che possono così essere trasmesse alla popolazione.
La cooperazione tra le due nazioni è stata resa possibile da un progetto Interreg finanziato dall’Unione Europea e prevede due giornate dedicate alle attività di formazione del corso Bio-Crime riservato a pubblici ufficiali e forze dell’ordine. Il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, ha presenziato ieri all’inaugurazione: “Il traffico illegale di animali è diventato una delle fonti di guadagno più redditizie per le organizzazioni criminali. In questo senso la collaborazione istituzionale transfrontaliera tra la Regione e la Carinzia ha la finalità di contrastare un fenomeno che presenta anche dei seri rischi di carattere sanitario”.
Un problema, questo del traffico di animali, che, come ha sottolineato Riccardi, è ancora poco conosciuto a livello di opinione pubblica e quindi “uno degli obiettivi da conseguire deve essere quello di comunicare alla popolazione i pericoli legati a questa pratica illegale“.
“Pericoli – ha evidenziato il vicegovernatore – che riguardano in primo luogo le malattie trasmissibili dagli animali all’uomo che possono diffondersi proprio attraverso l’elusione dei controlli”.
“Nel suo complesso si tratta di una questione – ha infine sottolineato il vicegovernatore – collegata ad un emergente alzamento dei livelli di sensibilità per il mondo animale all’interno della società contemporanea. Un sentimento collettivo che non accetta le sofferenze a cui sono sottoposti gli animali che subiscono questa dimensione di illegalità”.
Concludendo, Riccardi ha garantito l’impegno della Regione, attraverso il servizio di sanità pubblica veterinaria e il Corpo forestale, nel rafforzare l’opera di contrasto e di prevenzione che vede coinvolto anche il dipartimento di malattie infettive dei servizi sanitari del governo del Land Carinzia.
Alle due giornate di corso partecipano più di 90 di pubblici ufficiali, tra cui medici e veterinari della sanità pubblica di Carinzia e FVG e appartenenti alla Polizia (stradale e di frontiera), ai Carabinieri, ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma, alla Guardia di finanza, al Corpo forestale FVG, all’Esercito e alla Polizia della Carinzia.


