09.08.2018 – 08.29 – Il fascicolo sanitario elettronico entrerà in vigore a partire dalla fine del 2018: il via definitivo al progetto è stato dato ieri, nel corso di un incontro tra il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi e i presidenti dei quattro ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri del Friuli Venezia Giulia, Claudio Pandullo (Trieste), Roberta Chersevani (Gorizia), Maurizio Rocco (Udine) e Guido Lucchini (Pordenone), al quale ha partecipato anche il direttore regionale Salute, Gianni Cortiula.
Il fascicolo sanitario elettronico consente di raccogliere dentro un unico documento digitale tutta la vita sanitaria del paziente, in modo che possa condividerla con il medico o gli operatori sanitari senza frapporre ulteriori barriere burocratiche o senza dover mettere assieme i diversi documenti cartacei accumulatesi negli anni. Il fascicolo è già realtà in altre Regioni d’Italia, nonostante ponga alcuni quesiti relativi alla privacy e al pericolo di avere simili informazioni potenzialmente disponibili online.
Riccardi ha spiegato che “sono state superate le problematiche collegate alla normativa sulla privacy. Subito dopo l’incontro previsto a breve con i direttori delle aziende sanitarie e dei distretti avvieremo la sperimentazione che consentirà di rendere operativo questo utile strumento”.
Il vicegovernatore ha quindi ribadito “l’importanza del fascicolo elettronico, il quale permetterà l’aggiornamento rapido e la condivisione delle informazioni relative alla salute dei pazienti da parte dei medici di famiglia, degli specialisti e delle strutture sanitarie regionali, che avranno così un quadro completo delle condizioni degli utenti, degli esami effettuati e delle eventuali terapie a loro prescritte. In tal modo garantiremo prestazioni migliori ai cittadini ed eviteremo, ad esempio, la ripetizione di esami già effettuati“.
Accogliendo con favore la notizia, i presidenti hanno evidenziato a Riccardi la necessità di un maggiore coinvolgimento dei medici nei processi decisionali inerenti il riassetto del sistema sanitario regionale e rimarcato l’opportunità di sbloccare il turnover nelle strutture sanitarie, permettendo la sostituzione del personale che nei prossimi anni andrà in quiescenza.
Il vicegovernatore ha confermato “la volontà di rivedere la governance del comparto e dare, pur nel rispetto degli equilibri istituzionali, un chiaro segnale di discontinuità con il passato che consenta di mettere in sicurezza il nostro sistema sanitario ed evitare cali di qualità delle prestazioni erogate, i quali si ripercuoterebbero sui cittadini”.


