Omicidio a Gretta, sottoposto a fermo il coinquilino novantenne

15.08.2018 – 14.26 – È in stato di fermo come indiziato di delitto, Luciano Tarlao, 90 anni, coinquilino di Mauro Vazzano, l’uomo ritrovato cadavere ieri ieri mattina nel suo appartamento di via Santi 7 nel rione di Gretta.

Dopo alcuni accertamenti e numerosi esami, la Polizia ha potuto verificare come tra la vittima e l’indagato esistessero da tempo dispute che spesso scoppiavano in accesi litigi.

La vittima, come emerso in sede di ispezione esterna condotta dal medico legale, è stata accoltellata con numerosi fendenti al petto e alla gola. Il delitto è avvenuto mentre il quarantatreenne si trovava a letto dove verosimilmente, anche in considerazione del fatto che indossava solo la biancheria intima, stava dormendo. Non sono stati rilevati segni di colluttazione né di effrazione.

Il corpo è stato ritrovato supino, ricoperto da una gran quantità di capi di abbigliamento, non solo per nasconderlo alla vista, ma probabilemnte anche nel tentativo di mascherarne l’odore marcescente, rivelatosi la causa della scoperta del cadavere.

L’ultima lite tra i due soggetti è avvenuta, stando alla testimonianza dei vicini di casa, in una data pienamente compatibile con il delitto. Durante quella stessa mattina (8 agosto 2018) il 90 enne si era inoltre recato presso una vicina farmacia, dove aveva acquistato una serie di presidi per curare evidenti ferite da taglio alla mano sinistra.

A pesare più di tutto, ovviamente, è il fatto che l’anziano sia rimasto nell’appartamento dove si trovava il cadavere per quasi una settimana, nonostante l’insopportabile odore avesse ormai interessato l’intero condominio, tanto che si era reso necessario, nella mattina di ieri, 14 agosto, l’intervento dei Vigili del Fuoco allertati dalla Polizia Municipale chiamata sul posto da alcuni vicini.

Dopo il sopralluogo, il personale della Polizia Scientifica di Trieste ha sequestrato gli oggetti utili per il prosieguo delle indagini, tra i quali un grosso coltello da cucina con punta e lama zigrinata, occultato sopra uno dei pensili della cucina, nonché delle ciabatte da mare con evidenti tracce di sangue sia sulla parte superiore che sotto le suole.

Appurate le numerose contraddizioni emerse, il P.M. titolare del fascicolo ha emesso un decreto di fermo – eseguito nel corso della notte di Ferragosto – a carico di Tarlao, che, dopo gli adempimenti di rito, è stato ristretto presso il carcere del Coroneo a disposizione dell’autorita giudiziaria.

Continuano le indagini finalizzate a verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella vicenda.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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