28.08.2018 – 09.06 – Il governatore Massimiliano Fedriga aveva annunciato con una diretta video, venerdì 24 agosto, l’utilizzo del Corpo Forestale, con una possibile collaborazione della Protezione Civile, nelle operazioni di lotta all’immigrazione clandestina ai confini. La decisione era stata presa in seguito alle proteste per i “bivacchi” di un’ottantina di richiedenti asilo nel centro di Trieste e nello specifico sulle Rive.
Come e dove agiranno i Forestali? Secondo le dichiarazioni pervenute ieri, saranno circa una ventina, dislocati nelle zone del Carso più vessate dai flussi migratori: non avranno facoltà di arrestare o condurre azioni per proprio conto, ma dovranno limitarsi a segnalare immediatamente alle Forze dell’Ordine. La novità, accanto allo spostamento nelle aree più colpite, sembra dunque essere una linea di comunicazione diretta con la Questura.
“La novità – spiega il governatore Fedriga che, assieme agli assessori Roberti e Zannier ha curato la regia dell’operazione – non è costituita dalle azioni di monitoraggio del territorio, che rientrano già nei compiti istituzionali del Corpo Forestale, bensì dall’introduzione di un modello organizzativo che consentirà a quest’ultimo di rapportarsi con le Forze dell’Ordine”.
“Gli interventi, in questa prima fase limitati alla provincia di Trieste, vedranno coinvolti 23 effettivi, 15 dalla stazione del capoluogo giuliano e 8 da quella di Duino, e verranno pianificati con cadenza settimanale, sempre informandone la Questura”.
“Nessuna ‘fuga in avanti‘ dunque rispetto alle competenze del Corpo, che agirà nei limiti di quanto stabilito dalla legge 36/69, e pieno rispetto delle prerogative delle Forze dell’Ordine: su questi due pilastri – conclude Fedriga – si svilupperà, già a partire dai prossimi giorni, l’azione congiunta di Stato e Regione”.
Tante le critiche, tra le quali si segnala, accanto alla difesa dell’ICS, le dure osservazioni di Sergio Bolzonello, capogruppo regionale del Pd, secondo il quale “gli agenti del corpo verranno usati, ahinoi, solo per permettere alla Lega di mostrare la sua faccia cattiva contro i migranti. Questa è una mancanza di rispetto nei confronti di un corpo di professionisti che dovrebbe fare altro e che invece si troverà in difficoltà per una decisione assolutamente propagandistica.”


