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lunedì, 15 Agosto 2022

Una congerie di una nuova umanità: concorso per Dirigenti Scolastici

25.07.2018 – 12.20 – Sul tanto atteso concorso per dirigenti scolastici, che si doveva svolgere ancora nel lontano 2015, si sono spesi fiumi di inchiostro. 9 le aree tematiche in gioco partendo dal sistema educativo di istruzione e formazione, per passare attraverso l’organizzazione degli ambienti di apprendimento e l’organizzazione del lavoro e della gestione del personale fino ad arrivare alla contabilità di Stato e alla conoscenza dei sistemi educativi dell’Unione Europea.
4000 i quiz della banca dati che gli aspiranti Dirigenti Scolastici hanno avuto la possibilità di testare un mese prima della prova del 23 luglio, dai quali, poi, sarebbero stati estratti i 100 quesiti per ogni candidato.

Questo quiz non è che il primo passo perché, per quei trentacinquemila iscritti al concorso (500 solo per il Friuli Venezia Giulia) che passeranno (da questa prima selezione ne usciranno circo 8700), ci sarà poi un’ulteriore prova scritta, un orale e dei mesi di tirocinio per arrivare ad un ultimo colloquio finale che sancirà il definitivo verdetto di promozione o non promozione al posto di dirigente.
I risultati di oggi parlano chiaro: c’è chi non si è presentato e ha dato forfait, qualcuno che è venuto giusto per provare, qualcuno che ha studiato ma con poca convinzione, mentre ce n’erano altri decisamente agguerriti e preparati. Ci sono stati punteggi molto alti – oltre il 90- ma anche molto bassi (22) a riprova del fatto che “l’armata Brancaleone”, come l’ha definita qualcuno, era veramente ben assortita. Non si poteva lasciare l’aula prima dello scadere dei fatidici 90 minuti (un’eternità per alcuni) così, chi ha finito in tempi brevi non ha avuto altra possibilità che di dimenarsi sulla postazione assegnata.

A breve dovrebbe uscire la lista nazionale (non più regionale come per il concorso del 2011) che renderà noti i nomi dei fortunati vincitori (la soglia per il passaggio sembra essersi assestata sugli 80 punti su 100). Per quelli invece che non passeranno, forse, inizieranno le meritate vacanza.
Inutili e sterili le polemiche che si sono spese in tutti questi mesi sulla validità o meno di testare la bontà di un futuro dirigente attraverso dei quiz. Ma una scrematura andava fatta e in tempi rapidi e con una certa equità. Il bello inizia ora perché per prepararsi per uno scritto, occorre, oltre a saper scrivere, ovviamente, padroneggiare gli argomenti, che non è come imparare a memoria delle risposte. Per questo però ci sarà ancora un po’ di tempo.

Ma come direbbe Chiambretti, il “Pierino” nazionale: “comunque vada, sarà un successo!”

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