15.07.2018 – 08.31- Scommettere sull’autonomia speciale della Regione FVG, insegnandone l’importanza alla popolazione; evitare che il regionalismo si traduca nel campo della Sanità nella gestione di una grande azienda; valorizzare il “singolo” per alleggerire l’eccessivo peso della burocrazia.
Questi gli obiettivi proposti dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a conclusione del convegno “Quale futuro delle Regioni? Un confronto sulle dinamiche evolutive del regionalismo italiano”.
“Si è trattato di un convegno molto importante in cui sono emersi tre temi decisivi: anzitutto che occorre far conoscere a tutti i nostri cittadini le ragioni dell’autonomia e soprattutto quanto è cruciale avere strumenti che consentano di esercitarla: mi auguro che il Consiglio regionale faccia in questa direzione un efficace lavoro”, ha auspicato Riccardi.
Il vicepresidente con delega alla Salute e Politiche sociali ha poi sottolineato le risorse sempre più esigue a disposizione delle Regioni, Sanità compresa, con riferimento soprattutto “al rischio che il regionalismo si riduca solamente a delle grandi aziende sanitarie. Sarebbe una sconfitta – ha affermato Riccardi – per la sfida di un necessario processo di efficienza del nostro paese”.
Un problema di lunga data, infine, il carico burocratico inflitto ai cittadini: “La burocrazia ci corrode e in Friuli Venezia Giulia avere competenza primaria negli enti locali senza poter incidere su poteri e organizzazione del personale significa avere l’hardware senza poter disporre del software: è un potere dimezzato”, ha rimarcato.
Sul rapporto tra Regioni speciali e ordinarie, infine, Riccardi ha messo in guardia sul pericolo di ingaggiare una “battaglia tra poveri” perdendo di vista l’obiettivo principale: la maggiore efficienza delle amministrazioni regionali a garanzia del servizio ai cittadini.
“Ogni regione in Italia ha la sua storia e le sue peculiarità e la ricchezza di questo Paese risiede proprio nelle sue straordinarie differenze: non avrei problemi a accettare venti Regioni speciali se questo comportasse per tutte ottenere il risultato di un buon governo”, ha affermato Riccardi, ricordando che “il governatore del Friuli Venezia Giulia Fedriga è al lavoro per una grande alleanza tra le Regioni per porre al centro del rapporto con lo Stato i temi finanziari e organizzativi: il patto dei governatori di Fvg, Veneto, Lombardia e Liguria firmato a Trieste prima delle elezioni regionali ne è autentica testimonianza”, ha concluso il vicegovernatore.


