Anche Trieste dà il suo contributo al test sulla salute degli oceani

21.06.2018 | 12.30 – Anche Trieste coinvolta dall’Ocean Sampling Day, test globale sulla salute degli oceani realizzato su iniziativa del progetto Micro B3 (Marine Microbial Biodiversity, Bioinformatics, Biotechnology). Tra i duecento siti che sono stati individuati per la raccolta dei campioni risulta infatti anche il Golfo del capoluogo giuliano.

Finanziato dall’Unione europea, il test viene effettuato in duecento siti, dalle coste del Pacifico a quelle atlantiche, fino al Mediterraneo e coinvolgendo anche le coste italiane. Oltre al Golfo di Trieste, tra i siti individuati dall’infrastruttura europea Embrc (European Marine Biological Resource Centre), che coordina il test, figurano infatti anche il Golfo di Napoli e il tratto marittimo al largo di Ancona. Gli enti italiani coinvolti nella ricerca sono la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, l’Università Politecnica delle Marche e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale a Trieste.

Sono ben 150 gli enti di ricerca che sono stati coinvolti dal progetto. I primi a raccogliere i campioni d’acqua da analizzare sono stati i ricercatori australiani – che hanno pubblicato le foto su Twitter – per questioni di fuso orario. Infatti, con l’arrivo della luce del giorno anche nelle altre zone del pianeta, anche gli altri enti si sono mobilitati e si mobiliteranno. Il test è stato ideato, oltre che per testare lo stato di salute dei nostri oceani, anche per sviluppare nuovi e innovativi approcci nello studio della biodiversità marina.