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martedì, 5 Luglio 2022

“La bussola e le officine triestine di apparecchiature marinare”, storia della navigazione al Museo del Mare

10.05.2018 | 10.15Domenica 13 maggio alle 10.30, al Civico Museo del Mare, si terrà “La bussola e le officine triestine di apparecchiature marinare“, incontro a ingresso libero dedicato alla bussola magnetica, strumento che per secoli, insieme all’osservazione astronomica, ha permesso ai naviganti di orientarsi una volta persa di vista la linea costiera.

Il professor Walter Macovaz racconterà del grande sviluppo dei traffici mercantili e delle costruzioni navali nel secolo del vapore e dell’acciaio, che generò a Trieste una miriade di attività legate al mare: dalle pitture ai cordami, dalla siderurgia alla lavorazione del legno, dai trasporti alle agenzie marittime, dalle assicurazioni ai palombari. Tra queste attività si ricorda quella di Pietro Stolfa, costruttore di bussole e altri strumenti per la navigazione, per i quali erano indispensabili precise conoscenze teoriche e una notevole esperienza.

A metà Ottocento, con le navi in ferro, si “perde la bussola”: oltre ai naturali scostamenti -declinazione e deviazione dovute alla variabilità del campo magnetico terrestre- i rilevamenti vengono tratti in inganno dalla grande quantità di metallo con cui sono costruiti gli scafi delle imbarcazioni. Per ovviare a questo problema, nel corso del ‘900 la bussola diventa girobussola, mentre a partire dagli anni 2000 essa è virtuale sul nostro “smartphone”.

 

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