La questione Ferriera (ri)entra nella campagna elettorale dei candidati a Camera e Senato

3.2.18 | 01.00 – Anche la Ferriera di Trieste entra (nuovamente) a far parte dei temi locali della campagna elettorale delle prossime elezioni politiche di marzo.

Debora Serracchiani, durante la presentazione ufficiale della sua candidatura alla Camera avvenuta ieri sera a Trieste, ha parlato dello stabilimento siderurgico: “lavoro, ambiente e salute, questi gli interventi sviluppati con un imprenditore che per la prima volta ha applicato il 252/bis e che ha scelto di investire”.

“Abbiamo ottenuto l’area di crisi complessa – ha spiegato Serracchiani – proseguendo un percorso avviato anche dal Centrodestra. Sono stati realizzati degli interventi importanti, ma stiamo ancora aspettando dal Comune il piano del rumore, e in mancanza dovremmo far partire un commissariamento. Ma confido non sarà necessario”.

“Nel 2013 i lavoratori della Ferriera – ha aggiunto Serrracchiani – erano meno di 400 e in cassa integrazione, oggi sono oltre 500 e quando l’azienda cerca personale arrivano moltissimi curriculum”.

Immagine da Facebook

Serracchiani ha riservato anche una stoccata al suo sfidante del centrodestra, l’ex presidente della Regione Renzo Tondo: “In sei anni completeremo il rinnovo dell’ospedale di Cattinara, mi chiedo se Tondo sia mai stato a visitarlo. E quanto conosca Trieste”.

Sempre in tema di Ferriera l’intervento del candidato al Senato del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli: ” l’attività industriale di Siderurgica Triestina si basa sull’accordo di programma e sull’Aia – scrive in un comunicato il Pentastellato – l’inadempienza, nei fatti, riguarda almeno due aspetti: l’impatto acustico e il progetto di confinamento e copertura delle aree a parco (minerali e fossile) dello stabilimento siderurgico.

Da sempre l’obiettivo del MoVimento 5 Stelle è quello di chiudere l’area a caldo della Ferriera che, evidentemente, è incompatibile da un punto di vista ambientale con una città come Trieste. Siamo convinti che esistano gli strumenti per coinvolgere Acciaieria Arvedi Trieste in un percorso programmato di chiusura dell’area a caldo.

Ritengo che diffamatorio, per i cittadini, sia dichiarare che tutto va bene dopo tutti gli episodi di spolveramento che hanno interessato l’intera città. Sono commosso dall’invito di visitare lo stabilimento: io invito Siderurgica Triestina a stendere il bucato in un poggiolo in via del Ponticello”.

(Stefano Patuanelli – immagine da pagina Twitter)

 


( ‘immagine dello stabilimento siderurgico dalla pagina Facebook “Basta Ferriera”)

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