7.10.2017 | 16.02 – «A Servola, Chiarbola e Valmaura – forse i rioni più colpiti dall’inquinamento provocato dalla Ferriera – la pulizia delle strade continua a essere eseguita con i soffiatori. Un metodo che provoca il sollevamento di polveri cancerogene. Ecco come la giunta Dipiazza e AcegasApsAmga si prendono cura della salute dei cittadini». La denuncia è dei consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Alessandro Imbriani ed Elena Danielis.
«Quasi un anno fa, nel novembre del 2016, l’assessore Luisa Polli aveva accolto una mozione del MoVimento 5 Stelle con la quale – ricordano i due pentastellati – avevamo chiesto all’amministrazione comunale di passare dal sistema di spazzamento con i soffiatori a quello del lavaggio stradale. Il testo venne poi modificato in Aula, su richiesta della maggioranza del centrodestra, sostituendo al lavaggio con acqua l’utilizzo di aspiratori meccanici».
«A 10 mesi di distanza, però, i soffiatori risultano essere ancora in funzione, come confermato da numerose segnalazioni da parte dei cittadini. È evidente che, nonostante le nostre sollecitazioni, la giunta Dipiazza non stia facendo nulla per migliorare le cose – attaccano Imbriani e Danielis -. Riteniamo sia improcrastinabile intervenire chiedendo ad AcegasApsAmga il rispetto degli impegni presi. Se l’assessore Polli continuasse invece a fare finta di niente, sarà costretta a spiegare alle migliaia di residenti dei rioni di Servola, Chiarbola e Valmaura che non ci sono pericoli per la salute né dei cittadini né degli operatori che lavorano per la multiutility che – non va mai dimenticato – è parte integrante del gruppo Hera».
«Per chi non lo sapesse, il metodo che continua a essere utilizzato anche nelle vie attigue allo stabilimento della Ferriera, fa sollevare le polveri depositate al suolo. Polveri – concludono i due consiglieri del M5S – che contengono alte concentrazioni di metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici come ipa (ipa) e nitro-ipa, le sostanze cancerogene e mutagene più potenti finora conosciute, perlopiù prodotte dalla combustione industriale» (la foto è di repertorio).


