Realizzato a Trieste da Saipem un “tappo” per chiudere i pozzi petroliferi sottomarini

13.4.17 | 22.55 – Il gruppo Saipem-Sonsub (società del gruppo ENI) ha realizzato a Trieste la struttura tecnologicamente più avanzata per tappare un pozzo petrolifero sottomarino a cui siano saltate tutte le valvole di sicurezza e impedire la fuoriuscita di petrolio e gas in mare aperto.
Il dispositivo consente di porre rimedio in tempi brevi a gravi incidenti come quello della piattaforma Deepwater Horizon avvenuto nel 2010 nel golfo del Messico.

L’ha rivelato Massimo Fontolan, vice president della Saipem-Sonsub, durante il convegno “Le vie del petrolio: Arabia – Trieste – Europa Centrale” tenutosi a Trieste. Sonsub (gruppo Saipem) sviluppa innovazione e tecnologia applicata.

“Il dispositivo è a Trieste e sarà presto pronto per essere smontato e trasportato in ogni parte del mondo in caso di necessità” – ha spiegato Lazzarin.

Il sistema, un macchinario molto pesante e controllato a distanza, ( nella foto un’immagine di repertorio) è in grado di operare a grandi profondità e in condizioni estreme come quelle di un disastro ambientale e serve a posizionare un blocco sul pozzo danneggiato.

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