25.1.2017 | 9.11 – “Insistiamo per avere la verità e siamo accanto alla famiglia nelle sue giuste richieste. Supportiamo il Governo italiano affinché continui a fare le pressioni più opportune per ottenere tutte le informazioni che servono a fare chiarezza e avere giustizia”. Lo ha detto ieri a Udine la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, alla vigilia del primo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni al Cairo.
“Siamo rimasti tutti colpiti dalle immagini che abbiamo visto in queste ultime ore – ha aggiunto Serracchiani – che aprono un ulteriore inquietante squarcio su una vicenda che continua a sollecitare le coscienze e le istituzioni. Per dare un segnale di vicinanza alla famiglia e per ribadire il sentimento civile della comunità regionale – ha concluso la presidente – il palazzo della Giunta regionale a Trieste sarà illuminato di giallo“.
Giulio Regeni scomparve il lunedì 25 gennaio del 2016 alle ore 19.41, ora in cui inviò il suo ultimo sms alla fidanzata. Il corpo martoriato del giovane ricercatore universitario, che aveva studiato anche al liceo Petrarca di Trieste (nella foto in alto), venne ritrovato il 3 febbraio 2016 vicino al Cairo in un fosso lungo l’autostrada Cairo-Alessandria.
Per ricordare Giulio Regeni questa sera, in decine di città italiane, si terranno delle fiaccolate. Nella foto qui a fianco la famiglia Regeni che da un anno si sta battendo per scoprire la verità sulla tragica scomparsa del ricercatore di Fiumicello.


