02.12.16| 10.52- “Prima di entrare nel metodo e nel merito dell’azione di Fiab Trieste Ulisse, ci teniamo a condividere il presupposto di quanto dichiarato dal rappresentante dell’associazione stessa, ovvero “rendere questo importante asse nel cuore della città (via Giulia) fruibile in modo sicuro da tutti gli utenti della strada”. Tale concetto guida la nostra azione amministrativa ed è proprio in forza di questo presupposto condiviso che la pista ciclabile in via Giulia non è, nei termini attuali, una soluzione percorribile”.
Lo dichiarano gli assessori del Comune di Trieste all’Urbanistica e Lavori Pubblico, Luisa Polli e Elisa Lodi.
“L’atteggiamento dell’associazione, visti i modi con cui sta agendo, sembra più orientato a portare avanti un interesse molto esclusivo, piuttosto che collettivo legato alla mobilità, come quella ciclabile, che non solo trova l’interesse di questa Amministrazione comunale, ma rientra in un preciso e ampio progetto di mobilità sostenibile”.
“Dispiace altresì – precisano Lodi e Polli – che l’associazione dimentichi di comunicare che di confronti a 360° se ne sono avuti già molti e altrettante sono state le occasioni di incontro per illustrare all’associazione le motivazioni di determinate scelte”.
“L’Amministrazione Comunale è volta a utilizzare il finanziamento di 135mila euro per la sua originaria destinazione e cioè il progetto Pedibus per dare sicurezza a tutti e in particolar modo alle fasce più deboli”.
“Abbiamo già visto con la pista ciclabile di Campi Elisi – aggiungono gli Assessori – i danni che si riescono a produrre, quando si opera solo a fini elettoralistici e non in termini di sicurezza. Per mettere in sicurezza quel circuito scellerato dovremo impiegare circa 350mila euro di fondi regionali, quando invece le cose si sarebbero potute fare con la testa e coinvolgendo proprio chi fa delle due ruote il proprio mezzo di trasporto preferenziale”.
“Queste fughe in avanti, è il caso di dirlo, inducono a pensare che l’Associazione non sia realmente interessata a conoscere i programmi e i progetti legati alla mobilità sostenibile cittadina, anche in un’ottica di collaborazione, ma persegua altri interessi. Questa Amministrazione comunale non solo vuole promuovere questo tipo di trasporto, ma lo vuole fare proprio garantendo la sicurezza reale di tutti i cittadini, così come ci chiede anche la Fiab”.


