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sabato, 25 Giugno 2022

Serracchiani, presente Arvedi, incontra i sindacati della Ferriera. Arpa attiva sul web il servizio informativo “Focus Ferriera”

9.11.16 | 17.45 – “Un incontro estremamente proficuo”. Così la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha giudicato l’appuntamento odierno a Trieste nel Palazzo della Regione sulla Ferriera di Servola.

All’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali confederali, presenti con le RSU e i rappresentanti di categoria, ha partecipato anche il cavalier Giovanni Arvedi, proprietario di Siderurgica Triestina e fondatore del Gruppo Arvedi.

“È stata l’occasione per fare il punto su uno stabilimento – ha riassunto Serracchiani – che sta avendo uno sviluppo importante, con grandi cambiamenti, e per verificare che l’attuazione dell’Accordo di Programma (ndr: con il Governo, del 2014) sta procedendo anche con il risanamento ambientale”.

“Siamo consapevoli – ha aggiunto Serracchiani – di non avere la bacchetta magica: dobbiamo continuare a lavorare sia sulla parte acustica sia sulla parte degli odori oltreché sugli impianti”.

Il fondatore del gruppo siderurgico ha annunciato che dal 1° gennaio 2017 si concretizzerà il conferimento del ramo d’azienda che include gli impianti e un’ampia porzione dell’attività dello stabilimento triestino ad Acciaieria Arvedi, mentre Siderurgica Triestina conserverà la parte della logistica portuale.

L’operazione, finalizzata a un rafforzamento industriale, richiede dal punto di vista formale alcuni passaggi in via di perfezionamento che porteranno una parte prevalente dei dipendenti in capo ad Acciaieria Arvedi, fermo restando che entrambe le Società del Gruppo, Siderurgica Triestina e Acciaieria, sono interamente controllate da Finarvedi.

Per Trieste il proprietario dello stabilimento ha indicato la priorità industriale nella crescita di competitività della ghisa, anche attraverso misure di efficientamento dell’altoforno, e giudicato fondamentali l’entrata a regime e la crescita progressiva della produzione di acciaio dal nuovo laminatoio e lo sviluppo della logistica verso terzi.

ArvediI rappresentanti sindacali hanno apprezzato le prospettive di sviluppo del sito servolano, ricevendo anche aggiornamenti rispetto alla posizione dei 30 lavoratori che erano rimasti in capo alla Lucchini e il cui percorso di formazione e reinserimento è seguito dalla direzione centrale Lavoro della Regione.

RSU e organizzazioni confederali hanno chiesto, allo stesso tempo, che il riassetto societario non determini una duplicazione delle relazioni sindacali, ricevendo garanzie dall’Azienda siderurgica sull’attivazione di un percorso condiviso.
Dalle parti sociali è stato quindi ribadito che sul monitoraggio ambientale, che riguarda anzitutto la sicurezza dei lavoratori, l’agenda pubblica si attenga alle rilevazioni scientifiche dell’ARPA, che indica risultati confortanti, in modo da evitare processi di disinformazione e strumentalizzazione.

Da parte sua Serracchiani ha reso noto di aver richiesto che le tasse degli impianti triestini continuino a essere versate in Friuli Venezia Giulia, a prescindere dalla ricomposizione delle partecipazioni societarie.

L’incontro di oggi nel Palazzo della Regione è coinciso con la Giornata d’azione europea a sostegno di un futuro sostenibile della siderurgia, in occasione della quale i lavoratori europei hanno contestato la prospettiva di un continente senza acciaio.

Il cavalier Arvedi – ha aggiunto la presidente della Regione – ha potuto esporre la sua preoccupazione circa ciò che sta accadendo in uno dei più grandi stabilimenti italiani, Taranto, che interessa Trieste e Cremona”, sede quest’ultima del Gruppo Arvedi.

In sostanza l’Italia – è la tesi espressa dal proprietario del Gruppo cremonese – non può permettersi di restare senza produzioni di acciaio, pena la perdita di un ruolo industriale e una penalizzazione nella sovranità economica.

 

Con sempre curioso tempismo, poco fa, l’Arpa-Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha attivato a partire da oggi un nuovo spazio informativo sul proprio sito web, il “Focus Ferriera”, al fine di fornire informazioni organizzate e autorevoli sull’impianto siderurgico collocato a Trieste nel quartiere di Servolo

Nelle pagine sono inseriti i dati delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di tutta l’area triestina, sia quelli delle stazioni di misura della qualità dell’aria urbana, sia quelli della rete attivata in forza dell’Aia-Autorizzazione integrata ambientale concessa a Siderurgica Triestina, che comprende la stazione di San Lorenzo in Selva (RFI) e le nuove stazioni di via del Ponticello, via Pitacco e Muggia.

Nel “Focus Ferriera” sono inseriti inoltre i dati degli “indicatori di performance” previsti dall’Aia, l’andamento delle concentrazioni di benzo(a)pirene, i livelli delle polveri all’interno e all’esterno dello stabilimento e, infine, i dati della rete dei deposimetri.

( la centralina di San Lorenzo in Selva- dal blog di Aris Prodani)
( la centralina di San Lorenzo in Selva- dal blog di Aris Prodani)

Tra i dati presenti nelle nuove pagine web, assumono particolare importanza quelli della stazione della qualità dell’aria di S. Lorenzo in Selva (RFI), che – in forza della nuova Aia e tramite gli indicatori di performance – consentono di valutare le emissioni diffuse dello stabilimento siderurgico triestino e nel contempo di modularne la produzione al superamento delle soglie previste.

L’indice di performance è un indicatore di tipo dinamico, che fa riferimento ai 365 giorni precedenti. Ad esempio, ai fini dell’Aia nella stazione di San Lorenzo in Selva non sono ammessi più di 35 giorni con superamento della concentrazione di 70 microgrammi/m3 del PM10 nell’arco dei 365 giorni precedenti. Se ciò accade l’Azienda deve automaticamente ridurre la produzione.

L’indicatore costituisce pertanto un efficace strumento di gestione ambientale dello stabilimento, in quanto tiene conto in modo dinamico dell’andamento delle polveri in un arco temporale molto ampio (i 356 giorni precedenti), considerando nel computo anche la presenza di fasi meteorologiche avverse.

Arpa sottolinea che l’indicatore di performance è ancora applicato in via tendenziale. Assumerà, infatti, pieno significato solo allo scadere di un anno solare dal completamento degli adempimenti previsti dall’Aia per il contenimento delle emissioni. Ciononostante, proprio al fine di presidiare l’evoluzione del monitoraggio e ai fini della trasparenza dell’informazione, l’Agenzia ha deciso di inserire da subito questo indicatore nelle pagine web e di inserirlo nella tabella di dati giornalieri rappresentati.

Il “Focus Ferriera” verrà prossimamente sviluppato con l’inserimento di informazioni riferite al rumore e alla bonifica del sito industriale (suoli, acque sotterranee, gestione degli scarichi e rimozione dei rifiuti).

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