24.11.16 | 01.00 – Chiamata più volte in causa in questi giorni, arriva una prima reazione della Giunta regionale sugli ancora irrisolti problemi ambientali derivanti l’impianto siderurgico di Servola.
La replica è arrivata dall’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Sara Vito che commentando lo studio su “cittadini e stress” ha parlato di “miglioramenti intervenuti sulla situazione complessiva (rispetto al preciso momento temporale “fotografato) e in particolare sulla qualità dell’aria per effetto degli interventi prescritti dall’Aia”.
Rispondendo poi ad un’interrogazione a risposta immediata presentata oggi in Consiglio regionale dal consigliere regionale Andrea Ussai, sui provvedimenti che la Giunta regionale adotterà a seguito “delle inadempienze di Siderurgica Triestina”, l’esponente della Giunta Serracchiani ha detto: “l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA FVG) sta effettuando controlli costanti dalla data di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) allo stabilimento della Ferriera di Servola. L’obiettivo è proprio quello di garantire un presidio ambientale per un costante miglioramento del processo produttivo, al fine di evitare il più possibile il ripetersi di eventi anomali come quelli accaduti nello scorso luglio”.
“Per quanto riguarda il picco del valore di Benzo(a)pirene rilevato la passata estate – ha sottolineato la Vito – dai dati registrati dalla stazione di monitoraggio dell’ARPA è emersa un’alta concentrazione dell’idrocarburo, attribuibile univocamente all’attività dell’impianto siderurgico. Non appena la stessa ARPA ha avuto a disposizione questi dati ha avvisato prontamente l’Azienda affinché individuasse la problematica e avviasse le azioni correttive del caso. L’indagine effettuata ha consentito di accertare che i valori di picco rilevati sono attribuibili alla cokeria, a seguito di tre determinati eventi anomali.
A tal proposito, eventuali violazioni di prescrizioni del decreto di AIA da parte di Siderurgica Triestina sono soggette al procedimento sanzionatorio e la stessa ARPA sta dando corso ad alcuni approfondimenti e verifiche di natura giuridica, al fine di definire il verbale di accertamento entro i termini, che scadono il prossimo 23 dicembre”.
“Circa l’inquinamento dei suoli, che non ha origine solo industriale, ma conosce anche altre concause, ha puntualizzato l’assessore – la questione è oggetto di studio da parte di un apposito Tavolo tecnico, istituito con deliberazione della Giunta regionale e che vede la partecipazione, oltre che della Regione (sia per la parte ambientale che per la parte sanitaria), anche del Comune di Trieste, della Provincia di Trieste, dell’ARPA e dell’Azienda sanitaria”.
“Lo scopo del Tavolo, ha concluso l’assessore, è quello di giungere alla predisposizione di un Piano di gestione dell’inquinamento diffuso, in applicazione della legge che regola la materia”.


