26.10.2016 | 14.43 – Era il 18 luglio 1956 quando, sotto la storica insegna Birreria FORST “Europa”, venne inaugurato in via Galatti, al piano terra di un bel palazzo di stile “razionalista”, uno dei locali più famosi e amati dai triestini. Un locale che in sei decenni è diventato un punto di riferimento anche per i tantissimi turisti che sempre più numerosi affollano Trieste. Da quell’estate del 1956 la Birreria FORST, situata letteralmente a due passi dalla centralissima piazza Oberdan e dalla stazione del tram che porta a Opicina, ha accompagnato la vita della città.
Questi 60 anni trascorsi insieme saranno celebrati sabato 29 ottobre 2016. Due i momenti organizzati dallo staff della Birreria FORST. Alle 17.00 è in programma la cerimonia ufficiale con la consegna della targa di Locale Storico da parte dell’amministrazione del Comune di Trieste alla presenza dei vertici di Birra FORST Spa e di Alberto Miani della Good Food, l’azienda triestina specializzata nella ristorazione di qualità che dal 2010 gestisce il locale di via Galatti. Nella sala Sixtus – a San Sisto è dedicata anche la doppio malto scura di Birra FORST – gli ospiti potranno brindare con la tradizionale birra a caduta e assaggiare la speciale torta di compleanno realizzata per l’occasione.
Alle 20,00 lo staff della Birreria FORST, che accoglierà gli ospiti con i tradizionali costumi tirolesi, ha organizzato una serata particolare con un menù tirolese e con la musica dell’Hopfen Quintette che, con il suo mix di musica austriaca, balcanica e triestina, riesce a interpretare perfettamente il connubio tra amicizia, musica, allegria, tradizione, birra e pietanze di qualità. Per informazioni sulla cena – solo su prenotazione – basta telefonare allo 040- 662670 o mandare una mail a [email protected].

Una giornata importante che rappresenterà anche l’occasione per ripercorrere i momenti più importanti della storia del locale. A partire dalle sue origini, quando a gestire la birreria era il signor Fidel e ad inaugurare il locale furono il consigliere delegato della Birra FORST Merano, l’ingegnere Luis Fuchs e il commendatore Carlo Frandoli, all’epoca Presidente dell’Associazione Commercianti e Artigiani di Trieste. Dal 1956 si sono susseguiti diversi gestori che, sempre sotto il controllo di Birra FORST Spa, hanno mantenuto l’impostazione originaria del locale.
Ispirato alle tipiche birrerie e sviluppato su 490 mq., di cui 350 mq. destinati agli ospiti, il locale, accogliente e di buon gusto, è caratterizzato da un soffitto a cassettoni in larice, un banco razionale con la parte superiore in acciaio, la parte centrale in legno scelto e con lo zoccolo di marmo che corre lungo la parete principale, ingentilito da alcuni pilastri decorati in sgraffito smaltato, la tipica tecnica di decorazione a fresco. La luminosità degli ambienti è garantita dagli ampi finestroni in cristallo, dalle tinte chiare delle opere murarie e dai riferimenti in legni pregiati, mentre il gruppo di lampade in ferro battuto provvede all’illuminazione dell’ambiente che, con le luci indirette del banco, crea un gradevole insieme di tonalità lievi e riposanti.
Agli amanti dei dettagli si porta l’attenzione, nella saletta inferiore sulla destra, sul pannello, di gentile suggerimento primitivo, che illustra l’antica fabbricazione della birra di Merano. A sinistra della bussola d’entrata, un portale in cristallo invece dà accesso alla Sala Sixtus, ambiente separato e tranquillo in uno stile più severo caratterizzato da un soffitto tirato a gesso bianco, da un pilastro centrale con motivi in sgraffito ispirati a San Giusto, alla chiesa longobarda di Muggia Vecchia e al mare, da quattro lampade fiamminghe originali e da un’artistica vetrata dipinta di gusto arcaico che si apre sulla galleria della sala, angolo intimo e suggestivo del locale. Dalla galleria, attraverso una cancellata anch’essa in ferro battuto e ottone, elegantemente modellata, si passa nella Saletta dei Cacciatori, dalle pareti di un verde riposante istoriate con scene di caccia in sgraffito chiaro. Nelle opere in ferro battuto è ricorrente, quale elemento decorativo, il simbolo della Birra FORST.
Gli arredamenti della Birreria FORST, in larice, olmo e frassino, rappresentano una perfetta manifestazione dell’arte della lavorazione del legno e sono da ammirare per l’accuratezza dell’esecuzione e per la perfezione ottenuta nella finitura dei singoli particolari tecnici e costruttivi. Infine la pavimentazione in scaglie di marmo, di tipo palladiano, è di grande effetto e intonatissima all’ambiente. Dettagli che testimoniano ancora oggi, nel 2016, la valenza storica della birreria di via Galatti.
L’ampia disponibilità di posti a pranzo e cena, unita all’ottimo servizio e all’ottimo rapporto qualità prezzo, ha fatto della Birreria FORST un passaggio obbligato per chi vive a Trieste e per chi arriva in città per lavoro o in vacanza. Forse non è così casuale che questo ristorante sia sorto nella via dedicata a Giorgio Galatti, l’imprenditore di origine greca che nell’ ‘800 aprì a Trieste una grande officina elettrotecnica. Come l’azienda di Merano di Birra FORST, grazie alla modernità e alla concezione degli impianti, all’organizzazione del lavoro e ai rapporti con i dipendenti e le istituzioni locali, anche l’azienda di Galatti divenne una delle imprese maggiormente innovative di tutto l’Impero Asburgico


