29.08.2019 – 10.00 – Era stata arrestata a inizio agosto per aver rubato la pensione di un’80enne triestina, nel corso dell’operazione “Zoleman” coordinata dalla Procura di Trieste, condotta dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale. Dopo una breve parentesi in carcere alla donna erano stati concessi gli arresti domiciliari, ma a quanto pare le restrizioni a cui era sottoposta non coincidevano con le sue “necessità” e nonostante i permessi orari concessi per le esigenze personali e famigliari, sgarrava le imposizioni anticipando le uscite e posticipava i rientri. Costantemente tenuta sotto controllo da parte del Nucleo di Polizia Giudiziaria che monitorava i suoi spostamenti diurni e notturni, era stata sorpresa anche un paio di volte a uscire dal domicilio in assenza di permessi specifici; violazioni che erano state riportate dagli Agenti nei rapporti presentati all’Autorità Giudiziaria, la quale vedendo disattesa la fiducia accordata alla rea, alla luce dell’ennesima violazione ha deciso di richiedere l’aggravamento della misura cautelare al Gip. Su disposizione del giudice, la misura è stata quindi mutata in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in sostituzione della detenzione domiciliare, eseguita nella mattinata del 24 agosto dagli agenti della Polizia Locale, i quali dopo aver prelevato la donna al suo rientro a casa, l’hanno condotta nel carcere del Coroneo dove continuerà a scontare la sua pena.


