Espulsi dall’Italia perché inneggivano all’Isis. Per la Polizia macedone: “non rappresentano un pericolo”

3.10.16 | 19.10 – I cinque cittadini macedoni espulsi ieri dall’Italia con l’accusa di simpatizzare per lo Stato Islamico e per aver avuto contatti con Imam accusati di radicalismo non rappresentano – per le forze di sicurezza del paese balcanico – un pericolo.
Secondo i media locali, i cinque – cittadini macedoni di etnia albanese e di religione musulmana – subito dopo il loro arrivo all’aeroporto Alessandro Magno di Skopje, sono stati accolti da rappresentanti delle forze di sicurezza e di intelligence macedoni che, dopo aver avuto con loro un colloquio, li hanno lasciati in libertà’ non avendo riscontrato alcun elemento di reato a loro carico, né tracce di radicalismo.

Il quintetto – che in Italia risiedeva da tempo a Ronchi dei Legionari – ha quindi fatto ritorno al paese di origine, Oktisi, nei pressi di Struga, nel sudovest della Macedonia non lontano dal confine con l’Albania.

(immagine di repertorio)

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