28.10.16 | 11.15 – È stata l’auto che ha letteralmente messo la Jugoslavia di Tito sulle quattro ruote, al pari di quella che era stata la Fiat 600 per l’Italia.
Ai più giovani il nomignolo Ficko o il marchio Zastava dice poco, ma per gli abitanti dell’ex Repubblica Federativa è stato simbolo di potenza industriale, capacità produttiva e soprattutto progresso sociale.
Il primo vero sviluppo della Zastava come casa automobilistica si ebbe nel 1953, quando l’azienda che si chiamava allora Zavodi Crvena Zastava, in seguito ad un primo accordo con Fiat, acquisì la licenza per la produzione della Fiat Campagnola.
Fu con la produzione della Zastava 600 – un’auto identica alla Fiat 600 – che la Zastava conoscerà la maggiore espansione; la 600 venne poi sostituita nel 1962 dalla 750 e nel 1980 dalla 850, esteticamente sempre pressoché invariata, fatta eccezione di qualche rifinitura per renderla più “moderna”, ma dotata di motori dalla cilindrata maggiore.
La produzione della Z850 finirà con il bombardamento della fabbrica di Kragujevac nel 1999 ad opera della NATO.
Impossibile non ricordare poi la Zastava 101 una (orrenda) 128 con il baule “troncato” che divenne l’auto più diffusa e più venduta nella Jugoslavia e poi la Yugo 45, (4 milioni e mezzo le auto prodotte) incredibilmente diventata protagonista della scena di un film di Hollywood e poi le “rivoluzionarie” forme della Florida messa sul mercato nel 1988 con i motori e gli interni della Fiat 128.
Nell’impianto di Kragujevac (oggi in Serbia) che arrivò ad occupare 13500 dipendenti, sono state fabbricate le auto su cui hanno viaggiato gli jugoslavi e i loro sogni; le stesse auto che permettevano di assaporare la voglia di occidente, come non ricordare le “invasioni” di Trieste per l’acquisto dei blue jeans?
Come riportato da “Il Piccolo”, la storia si interrompe per una sentenza pronunciata dal Tribunale di Kragujevac che ne ha decretato la bancarotta.
La Zastava Avtomobili infatti era schiacciata da 330 milioni di euro di debiti rispetto a un valore aziendale di 5,25.
Il declino è stato sancito nel 2008 quando il governo serbo e la Fiat trovarono l’accordo per una joint venture che trasferiva all’Avtomobili Serbija macchinari e stabilimenti del vecchio marchio.
La Fiat investì 700 milioni di euro in cambio del 67% delle azioni, mentre la quota rimanente per un valore di 100 milioni di euro rimase in mano al governo della Serbia.
Più tardi la quota salì al valore di 300 milioni. Nel 2012 Fiat assicurò investimenti per occupazione e una capacità produttiva di 330.000 unità.
Il marchio Zastava continua a sopravvivere solo nel settore nel quale era nata nel 1853, ovvero la produzione di armi; nella fabbrica di Kragujevac, di proprietà del gruppo FCA viene attualmente prodotta la Fiat 500L.
(immagini tratte da Wikipedia e dal web)


