13.10.16 | 17.00 – 14-15-16 Ottobre in Piazza Tra I Rivi (18.00), Largo Niccolini (18.00), Piazza Puecher (11.30)
In caso di maltempo le sedi delle assemblee verranno comunicate attraverso la pagina Facebook “Tryeste”.
Da venerdì a domenica le piazze dei rioni di Trieste saranno animate da “Parla la città“, la tre-giorni organizzata dai ragazzi di Tryeste per immaginare insieme il futuro di Trieste e costruire una città migliore, dove si possa scegliere di rimanere o tornare. Nel corso degli incontri saranno affrontati alcuni tra i temi affrontati nell’appello “Cambiare la città per non dover cambiare città“, tra questi qualità del lavoro, accesso alla cultura, diritto allo studio e riqualificazione urbana. L’appello è stato sottoscritto da oltre 400 persone nel corso dell’ultima campagna elettorale e sottoposto ai candidati arrivati al ballottaggio. Sono ormai scaduti i 100 giorni entro i quali la Giunta insediatasi dopo il ballottaggio avrebbe dovuto prendere posizione rispetto a quei temi. Non sono arrivate risposte all’altezza: “D’altronde – dichiarano gli organizzatori – per noi l’impegno non è finito il giorno dopo le elezioni, così com’è avvenuto per la maggior parte dei 747 candidati al Consiglio Comunale. Per noi infatti il luogo della politica è ovunque – non solo nelle istituzioni – e il tempo della politica è sempre – non solo durante le campagne elettorali”.
Il programma:
Venerdì 14 ottobre in Piazza tra i Rivi Ore 18: Trieste città della conoscenza e della cultura, con Luigi Nacci (insegnante, giornalista e scrittore) e Andrea Ranieri (ex assessore ai Saperi del Comune di Genova)
Sabato 15 ottobre in Largo Niccolini Ore 18: Un lavoro degno per tutti? Si può fare! con Anna Zilli (ricercatrice di diritto del lavoro dell’Università di Udine) a seguire: Cambiamo musica! con Gabriele Grieco Duo e Jurica Prodan Trio
Domenica 16 ottobre in Piazza Puecher Ore 11.30: Dateci spazio! Dall’abbandono alla rigenerazione, con Elena Ostanel (ricercatrice di urbanistica all’Università IUAV di Venezia) e Marco Svara (Manifetso 2020) a seguire: gruppi di progettazione su alcuni spazi abbandonati della città.


