23.6.16 | 14.30 – Dopo i casi di truffe, riuscite e tentate, nei confronti di persone anziane avvenute nei giorni scorsi, la cronaca fa purtroppo registrare un altro caso di raggiro che ha visto come vittima una donna, ingannata da un individuo di circa 40 anni che si è presentato presso la sua abitazione fingendosi un appartenente dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo aver convinto la signora a farsi aprire la porta, l’uomo si è accomodato nel soggiorno asserendo che stava facendo degli accertamenti proprio in merito ad alcune truffe a danno di anziani avvenute nei giorni scorsi.
Con fare gentile ed esprimendosi in lingua italiana – ma con spiccata inflessione triestina – l’uomo si è fatto consegnare alcune banconote e dei gioielli per controllarne, a suo dire, l’autenticità. Per conquistare la fiducia della donna, il finto carabiniere, le ha poi posto un sacco di domande, anche di carattere personale, dimostrando di conoscere le sue abitudini familiari.
Dopo qualche minuto, l’impostore, approfittando di un momento di disattenzione della malcapitata, ha raccolto le banconote e i preziosi e ha guadagnato velocemente l’uscita facendo perdere le proprie tracce.
La Polizia di Stato invita nuovamente tutti i cittadini a diffidare di persone che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine e a non esitare nel chiamare il 113 nel caso in cui qualcuno dovesse sospettare di essere vittima di un raggiro.
Le Forze dell’Ordine operano indossando l’uniforme di servizio e il cittadino può sempre rivolgersi al 113.
In ogni caso si può sempre richiedere l’esibizione del tesserino di riconoscimento alle persone che si qualificano come appartenenti alle Forze dell’Ordine o alle Società di Servizi.
In questo periodo di vacanze estive si invitano tutti i cittadini a non lasciar da soli gli anziani e le persone più vulnerabili, perché rappresentano le vittime ideali dei truffatori senza scrupoli.
La Polizia di Stato raccomanda ai soggetti più “esposti” di non fornire mai a persone sconosciute nomi di parenti o dettagli della propria vita privata, perché proprio queste notizie personali vengono usate dai truffatori per conquistare la fiducia delle loro vittime.
(immagine di repertorio)


