Il “Vittorio Veneto” attrazione galleggiante del futuro Museo del Mare in Porto Vecchio

25.5.16 | 11.30 – Era ieri a Trieste, in visita istituzionale, ma anche di sostegno alla ricandidatura del Sindaco Cosolini, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti che dopo aver effettuato un sopralluogo in Porto Vecchio e una visita alla mostra “Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo” ospitata alla Centrale Idrodinamica, si è poi recata al Museo “de’ Henriquez” di via Cumano.

​Nel corso di un incontro con la stampa, il Sindaco Cosolini ha ringraziato l’esponente del Governo per il contributo apportato al progressivo trasferimento al Comune degli spazi e delle strutture del comprensorio dell’ex Caserma “Vittorio Emanuele III” di via Rossetti, dove dovrebbe essere collocato il nuovo polo scolastico Petrarca-Galilei (attualmente ospitato in 4 sedi); ovviamente nessuna certezza in merito ai tempi ma i lavori dovrebbero essere avviati tra circa un anno, alla conclusione dell’iter burocratico attualmente in corso.

A margine della visita, il Ministro Pinotti ha quindi prospettato la possibilità del trasferimento a Trieste, sempre nel contesto del Porto Vecchio e del futuro Museo del mare dell’incrociatore lanciamissili portaelicotteri “Vittorio Veneto”, per circa 30 anni nave ammiraglia della Marina Militare italiana, che proprio a Trieste ricevette la Bandiera di combattimento nel corso di una grande cerimonia il 4 novembre 1969.

Il Vittorio Veneto, un vero pezzo di storia della Marina, prestò servizio fino al 2003, per poi essere messo in disarmo il 29 giugno del 2006.

​Il Ministro Pinotti ha spiegato che il trasferimento della nave, che ora si trova ormeggiata alla banchina Torpediniere del porto di Taranto, dovrebbe essere praticabile, fatte salve ancora alcune verifiche.

Il Vittorio Veneto oggi (da www..corriereditaranto.it).it)
Il Vittorio Veneto oggi (da www..corriereditaranto.it).it)

Si riaffaccia quindi l’ipotesi di una trasformazione dello storico incrociatore ​ in museo galleggiante, a fianco del pontone-gru “Ursus”, quale attrattiva del futuro Civico Museo del Mare.

L’ipotesi dell’arrivo del Vittorio Veneto a Trieste non è una novità, le ultime voci in tal senso risalgono al 2013, il progetto, oltre all’onere finanziario di 12-15 milioni di euro di fondi europei che avrebbero dovuto essere richiesti dalla Regione per la trasformazione in museo dopo la bonifica dell’amianto di cui la nave è “piena”, prevedeva poi l’affidamento dei lavori al Museo Galata di Genova, dove attualmente è ospitato come grandissima attrattiva il sommergibile Nazario Sauro.

Per problemi di varia natura, poi non se ne fece più nulla.

Ora l’idea, sicuramente molto interessante in chiave turistica, ma sulla quale il problema dei costi ingenti per le bonifiche continua a pesare, torna alla ribalta.
Si suppone che anche i costi di gestione e manutenzione del battello (180 metri di lunghezza, 19 di
larghezza), una volta trasformato in museo, non sarebbero irrilevanti.

​Alla fine della conferenza stampa è stata anche annunciata la prossima venuta a Trieste del premier Matteo Renzi per la firma dell’accordo inerente i 50 milioni concessi dal Governo sempre relativamente alla ristrutturazione e ai futuri insediamenti in Porto Vecchio.

Ultime notizie

Dello stesso autore