Società estera, ma operava in Italia: tre milioni di ricavi non dichiarati scoperti dalla Guardia di Finanza

14.4.16 | 11.50 – La Guardia di Finanza di Trieste al termine di una importante verifica fiscale nei confronti di una società estera ha accertato che la stessa, pur risultando formalmente localizzata oltre i confini dello Stato, (a Sezana ndr.) in realtà operava in Italia (gli uffici trovano spazio in un edificio sulle Rive di Trieste ndr.) sotto la direzione di imprenditori nazionali.

Lo stratagemma contabile scoperto dai militari della Compagnia di Prosecco è stato utilizzato da un’impresa operante nel settore dei collaudi e delle analisi tecniche.

Si tratta, in sintesi, del classico sistema dell’estero-vestizione societaria, consistente nello spostamento solo cartolare della sede aziendale all’estero al fine di beneficiare di una tassazione di vantaggio.

L’analisi della documentazione acquisita nel corso delle indagini ha permesso di ricostruire l’effettivo volume d’affari non dichiarato in Italia, oltre a dare un riscontro oggettivo dell’ammontare di tutte le prestazioni effettuate nei confronti di committenti nazionali, con conseguente sottrazione alle casse dello Stato di materia imponibile per circa 3 milioni di ricavi non dichiarati ed oltre 600 mila euro di iva.

Il diffuso fenomeno della estero-vestizione societaria, che ben si presta ad essere utilizzato in territori come quelli triestini geograficamente posizionati ai confini con la Slovenia, produce effetti negativi per l’economia ed ostacola la normale concorrenza tra le imprese.

Infatti, il “risparmio” derivante dai minori oneri fiscali permette di offrire prezzi economicamente più vantaggiosi a totale discapito degli altri soggetti economici che operano nel pieno rispetto delle norme.
La Guardia di Finanza ha da tempo avviato un monitoraggio sistematico finalizzato ad individuare indici di rischio in grado di orientare un sistema di controlli tesi ad evidenziare il fenomeno dell’evasione realizzato mediante l’utilizzo della pratica della cosiddetta estero-vestizione”.

I responsabili della società sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per le violazioni previste e punite dalle norme regolanti la materia dei reati tributari.

Ultime notizie

Dello stesso autore