Licenziamenti per i lavoratori sloveni in Austria a causa del Covid-19

18.03.2020 – 09.55 – Com’è naturale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, dove tanti sono i lavoratori transfrontalieri, così tra la giovane Repubblica e l’Austria sono innumerevoli i lavoratori sloveni impiegati oltre confine. La pandemia in corso sta producendo le sue prime, concrete, ripercussioni sull’economia, perché le aziende austriache stanno licenziando parecchi lavoratori – preferendo i transfrontalieri. I sindacati sloveni, a loro volta, osservano come questi licenziamenti stiano avvenendo seguendo le leggi austriache, senza garantire alcuna forma d’indennità di disoccupazione. Il lavoratore sloveno rientra in patria per la quarantena e come tale non può godere di nessuna tutela economica. Il fatto evidenzia nuovamente uno scollamento nell’Unione Europea – paesi tra loro confinanti non prevedono un banale protocollo a tutela del lavoratore.

Sebbene sia difficile avere informazioni certe, secondo la trasmissione radio austriaca ORF, l’Austria ha licenziato intorno ai 16mila lavoratori in un solo giorno. Vienna ha raccomandato alle aziende di fornire a tutti i lavoratori licenziati un documento che chiarisse che si trattava di un licenziamento temporaneo e che contenesse le necessarie assicurazioni per garantire un’indennità di disoccupazione. Ma stando ai sindacati sloveni, la maggior parte delle società austriache si è limitata a licenziare en masse.

Se l’Austria licenzia i lavoratori sloveni, la Slovenia si ritrova obbligata a chiudere ristoranti e pub, nei quali lavoravano quote ingenti di cittadini ungheresi. Allo stadio attuale il confine dell’Ungheria è ancora aperto per i magiari di rientro nel paese.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore