7.5 C
Trieste
venerdì, 2 Dicembre 2022

Sicurezza: reati in calo a Trieste, ma attenzione alle truffe on line

18.12.15 | 13.40 – Furti e truffe sono tra i reati più comuni, diventano particolarmente odiosi se diretti ai danni di soggetti deboli come gli anziani e tendono a ridurre la percezione di sicurezza.
Il periodo natalizio è caratterizzato da un aumento di questi fenomeni diretti in particolare verso anziani soli.

A Trieste comunque, e in controtendenza con il nord Italia, i dati sono confortanti e le statistiche fanno registrare un generale calo dei reati rispetto allo stesso periodo del 2014.

Lo hanno sottolineato ieri in una conferenza stampa in Prefettura, il dottor Enrico Roccatagliata, Capo gabinetto della Prefettura e i rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

image

Pur trattandosi di dati non sono ancora del tutto consolidati, l’andamento generale vede un calo generale dei reati che si attesta attorno ad un -12,4%, in calo anche i reati contro il patrimonio con un -7,6 percentuale.
Tra i dati provinciali evidenziati, calano i furti nelle abitazioni (-14,79%); i furti negli esercizi commerciali (-5,24%); i furti con destrezza (-2,76).

I rappresentanti delle Forze dell’ordine quindi hanno voluto focalizzare la loro analisi su una delle “nuove” frontiera dello shopping quale il mondo degli acquisti on line, mercato che permette grandi risparmi ma nel quale, protetti anche dall’anonimato del web, prosperano i truffatori.
“È una tipologia di acquisto non più prerogativa solo dei giovani, ma anche dei più anziani digitalizzati” – ha detto il capo della mobile Calì – tanto che le truffe on line a danno di utenti nella fascia di età 65-75 sono praticamente pari a quella degli utenti più giovani.

Il dirigente della Questura ha consigliato agli utenti più in età e che comunque hanno meno dimestichezza con il web di farsi aiutare, soprattutto durante i primi acquisti elettronici, da persone più esperte, di utilizzare software aggiornati e di praticare le transazioni su siti ufficiali o comunque verificati.
Resta il consiglio di non fidarsi di prezzi pesantemente sproporzionati al ribasso, di verificare la bontà e la reale esistenza del venditore, anche attraverso gli appositi forum.
Per limitare i danni, nel caso si incappi in qualche truffatore, è consigliabile utilizzare carte di credito prepagate, evitando di caricare troppo denaro, ma limitarsi alla cifra necessaria per la transazione.

Sul tema delle truffe sul web si è soffermato anche il tenente Catalano della Guardia di Finanza che ha sottolineato come, oltre agli acquisti online che nel periodo natalizio subiscono un’impennata, la guardia deve restare sempre alta verso fenomeni come il “phishing”, cioè l’invio di mail truffa alla propria casella elettronica.
La raccomandazione è sempre quella di porre alla massima attenzione ai dati forniti in rete, verificare direttamente con il proprio istituto di credito, eventuali richieste o mail dal contenuto strano.
Nel caso ci si accorga di aver a che fare con una truffa, aver cura di non cancellare la mail “incriminata”, conservandone magari una schermata, per fornire agli organi di Polizia maggiori elementi sui quali indagare.

Più subdola invece la truffa denominata “pharming”, più difficile da individuare perché tramite virus Trojan, le vittime vengono inconsapevolmente reindirizzate su di un sito Web fasullo, anche quando queste digitano correttamente l’indirizzo di una banca o altro servizio on-line nel browser Web.hacker2
Per contrastare quasi tutti questi fenomeni è necessario fornirsi di un buon antivirus.
Attenzione anche agli Sms truffa, provenienti apparentemente da B anche o dalla Posta, in nessun caso è stato ribadito, da parte degli istituti di credito vengono chiesti dati bancari via telefono.

Per prevenire le truffe e i raggiri di tipo tradizionale, in aumento nel resto del Paese, ma assolutamente contenute a Trieste, è importante che le persone, soprattutto quelle più anziane, siano a conoscenza del fenomeno ed adottino semplici accorgimenti, che è comunque utile ribadire.

Quindi fare attenzione ai contatti da parte di sconosciuti, sia telefonici che diretti, sia al proprio domicilio che per strada.
Attenzione ai falsi operai, ai falsi impiegati di banca, alle persone che esibiscono tesserini spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine, che cercano con qualche pretesto di entrare in casa.
La raccomandazione, soprattutto durante le attività più delicate, come il ritiro della pensione o di somme di denaro dalla banca o dal bancomat, di avvalersi del supporto di familiari o conoscenti.
Se durante il tragitto si dovesse avere il sentore di essere seguiti è importante richiedere immediatamente l’intervento delle Forze dell’ordine, anche entrando in un negozio e chiedendo aiuto ai commessi.
L’invito, forse banale, ma che viene ribadito, è quello di evitare di tenere grosse somme di denaro in casa o addosso alla propria persona, limitandosi al necessario per le spese di ogni giorno.

Le forze di Polizia raccomandano quindi di porre attenzione durante le proprie attività quotidiane, di collaborare con le forze di Polizia, segnalando senza esitazione situazioni dubbie ai numeri di emergenza “112,113,117”.

Instaurare, se possibile, relazioni di auto aiuto tra persone che si conoscono, riacquistando, anche se particolarmente difficile nel contesto cittadino, rapporti di tipo “comunitario”.

Anziana truffataAbbastanza netto il giudizio sui gruppi che attraverso Facebook, organizzano in azioni di “pattugliamento” o presidio del territorio.

“Ben venga la sicurezza partecipata” – è stato detto, ma al contempo è emersa molta perplessità sulle “ronde” che, tra l’altro è stato sottolineato, devono sottostare a precisi obblighi di legge.
“Attenzione – è stato l’appello – che le informazioni eventualmente raccolte non rimangano confinate sui social ma vengano fornite alle forze di Polizia che hanno le competenze e la professionalità necessaria per elaborare ed utilizzare le informazioni stesse”.

La sicurezza passa attraverso la collaborazione dei cittadini, le Forze dell’ordine – è stato ribadito – sono a sempre a disposizione, anche solo per un consiglio o per ricevere segnalazioni di situazioni o persone sospette”.

Marco Bonini

(riproduzione-riservata)

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore