18.11.2015 | 19.05 – Un vero e proprio “cold case” . No, non stiamo parlando di una nota serie televisiva molto in voga negli Stati Uniti e che si occupa di “delitti irrisolti”. Il caso “congelato” in questione è tutto “made in Friuli”. Ebbene sì, era il 2006 quando il fatto (un furto in un’abitazione) ha avuto luogo a Tolmezzo.
Ora dopo nove anni i Carabinieri del capoluogo carnico sono riusciti a incastrare (e denunciare) il responsabile del furto, un cittadino italiano di origine romena, di 27 anni, che all’epoca si era introdotto furtivamente in un’abitazione di Tolmezzo sottraendo gioielli e denaro per un valore di circa 8 mila euro.
Sono stati i moderni ausili scientifici in dotazione all’Arma a permettere di scovare il colpevole, anche se con un ritardo di nove anni. Meglio tardi che mai, recita un detto popolare. Sta di fatto che all’epoca del furto sulla scena del crimine i Carabinieri avevano riscontrato la presenza di alcune tracce di sangue riconducibili all’autore del furto.
L’analisi delle tracce non aveva però fornito alcun risultato utile alle indagini. O almeno fino ai giorni scorsi, quando un nuovo controllo effettuato incrociando i dati presenti all’interno del database del Ris di Parma ha portato alla svolta e alla soluzione del caso.
Il campione prelevato nove anni fa ha dato una corrispondenza totale, al 100%, con il Dna prelevato nei giorni scorsi all’indagato, arrestato dai Carabinieri nella Bassa friulana sempre per il coinvolgimento in un reato contro il patrimonio. Raccolte le prove del coinvolgimento del sospettato nel furto di Tolmezzo, il ladro è stato quindi denunciato alla Procura di Udine.
A.D.B.


